Il Tirreno

Tribunale, ore decisive sulla scelta della sede

Tribunale, ore decisive sulla scelta della sede

Riunione a Livorno tra la Commissione tecnica giudiziaria e gli enti locali Di Tursi: «L’obiettivo è che il 6 ottobre riapra la sezione all’isola d’Elba»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. Un vertice a Livorno sul tribunale elbano. Un incontro, oggi, tra la Commissione Tecnica giudiziaria, il presidente del Tribunale di Livorno e gli amministratori comunali di Portoferraio. Il tema è la possibile scelta di una sede provvisoria (vedi Capoliveri) per consentire la realizzazione dei lavori di restauro ai locali di via Guerrazzi, attuale sede del tribunale dell’Elba (spesa preventivata circa 100mila euro). L'intervento dovrebbe terminare il 5 settembre. Tutto questo perché il tribunale elbano entri nella sua piena efficienza con le prime settimane del prossimo autunno, periodo della riapertura. Fra le ipotesi temporanee la sede a Capoliveri. «Diciamo che tutto questo è assolutamente prematuro – dice Paolo Di Tursi, referente dell’associazione degli avvocati elbani che ha seguito l’intera vicenda fin dal suo inizio – Ipotesi se ne posso fare tante e tutte verosimili, ma l’ultima parola spetta alla Commissione tecnica che stamani si confronterà con gli amministratori portoferraiesi, dove per tradizione e continuità temporale è sempre stata allocata la sezione del tribunale elbano. La cosa importante di tutta la vicenda – aggiunge DI Tursi – è che il tribunale riapra all’Elba, questo è il nostro punto di forza». Appare allora secondaria la scelta di una sede provvisoria. Resta comunque un’ennesima tegola che si abbatte sulla “tormentata vicenda” del tribunale di Portoferraio. Dopo un periodo di tempo in cui gli elbani hanno vissuto i disagi rappresentati dal fatto che la sede di via Guerrazzi era chiusa e le cause penali o civili erano trattate a Livorno, ecco che sopraggiunge il provvedimento del ministro Andrea Orlando che acconsente la riapertura della sezione staccata dell’Elba , però indicando quali modifiche occorreva apportare nei locali per mettere l’immobile in condizioni di conformità alla normativa vigente. Da qui la necessità di effettuare interventi di ripristino e di adeguamento dei vani ospitanti. Per non perdere la validità del provvedimento di riapertura del ministro l’ipotesi Capoliveri. Ma a non tutti la soluzione di andare in un altro paese elbano appare gradita. «Il nostro obiettivo – ribadisce Di Tursi – è che il 6 ottobre riapra la sezione per il cui riconoscimento abbiamo speso forze e risorse. Aspettiamo fiduciosi l’esito della riunione».

(lu.ci)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa