Sicurezza
Il tribunale riapre ma a Capoliveri
Per la sede di Portoferraio servono lavori di manutenzione, non sarà pronta per il 6 ottobre. Forse il trasferimento a tempo
PORTOFERRAIO. Il Tribunale dell’Elba riaprirà il prossimo 6 ottobre. Ma è probabile che la sede prescelta non sarà, come si attende da mesi, in via Guerrazzi a Portoferraio.È probabile che gli elbani per una causa civile o penale, temporaneamente, dovranno recarsi a Capoliveri.
Dopo circa dieci mesi dalla chiusura della sezione distaccata elbana i disagi per la popolazione e le forze dell’ordine si sono fatti sentire ma nel frattempo il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha approvato i correttivi alla revisione della geografia giudiziaria disponendo la riapertura delle sezioni insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio. E qui iniziano i problemi. Perché lo stesso ministro, nel modificare il decreto, ha anche disposto un sopralluogo nei locali di via Guerrazzi l’11 aprile scorso, subordinando la riapertura del Tribunale alla realizzazione di interventi ritenuti «necessari per mettere l’immobile in condizioni di conformità alla normativa vigente».
Lavori per 100 mila euro di spesa e che dovrebbero essere terminati entro il 5 settembre 2014. I tempi sono troppo stretti e Portoferraio non ha i soldi pronti da mettere a bilancio. «La precedente amministrazione – ricorda il consigliere di maggioranza Luisa Brandi – sapeva di dover intervenire sui locali che ospitavano il tribunale dal 2011 perché in quell’anno aveva già approvato un progetto esecutivo per lavori di circa 130 mila euro. In sede di approvazione del bilancio, però, eliminava queste imputazioni di spesa mostrando di accettare silenziosamente la disposta chiusura del tribunale di Portoferraio».
Quindi la nuova amministrazione di Portoferraio, proprietaria dell’immobile in cui si trovava la sede del Tribunale, non dispone della necessaria liquidità e si trova nella condizione di non poter effettuare, entro il 5 settembre prossimo, i lavori di manutenzione richiesti, perché prima deve approvare il nuovo bilancio. Il timore che l’inadempimento alle disposizioni imposte dal ministero possa comportare la definitiva soppressione della sezione distaccata elbana ha indotto la classe forense a suggerire un trasferimento temporaneo del tribunale, previa approvazione della commissione manutenzione immobili del Ministero della Giustizia. La soluzione trovata è il trasferimento a Capoliveri, nei locali che prima ospitavano il Comune in piazza del Cavatore. L’amministrazione ha dato la propria disponibilità a concedere i locali ad uso gratuito. «Abbiamo questi immobili – ci ha detto il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti – nei quali stiamo progettando una biblioteca telematica e il distretto socio sanitario. Nel frattempo li mettiamo a disposizione del territorio finchè non saranno terminati i lavori in via Guerrazzi, perché l’immobile è a norma. Dentro ci sono già la Caput Liberum e i vigili urbani ma ci sono ancora locali disponibili e nella ex sala consiliare potrebbero essere dibattute le udienze. Il tribunale serve a tutta l’isola».
Una soluzione ottimale che permetterebbe di non perdere definitivamente il diritto all’accesso alla giustizi per tutti gli elbani. «Speriamo di aver preso la strada giusta – commenta il sindaco di Portoferraio, Mario Ferrari - è una decisione che ci consente di risolvere il problema perché l’Elba ha bisogno del tribunale che non deve chiudere ma deve rimanere. Questo sarà il nostro impegno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
