Finanza
Il Comune: «Serve una richiesta che ancora non c’è»
PIOMBINO. Interviene il Comune sulla questione dei quattro cani che, per gravi motivi familiari, devono trovare al più presto un’altra casa. Il proprietario delle bestiole, Luca Bagnoli, aveva...
PIOMBINO. Interviene il Comune sulla questione dei quattro cani che, per gravi motivi familiari, devono trovare al più presto un’altra casa. Il proprietario delle bestiole, Luca Bagnoli, aveva raccontato al Tirreno, in un articolo uscito lunedì, la storia degli animali, adottati in passato (tre dal canile di Piombino) dalla madre, deceduta nei mesi scorsi. A rendere più problematica la situazione la disabilità del padre di Bagnoli, le cui condizioni richiederebbero un ambiente sterile, al contrario dell’appartamento senza giardino nel quale vive insieme ai cani e a un gatto. Il giovane aveva quindi lamentato lo scarso impegno delle associazioni animaliste nell’ambito della questione, spiegando come anche la strada di mettere le bestiole nel canile municipale sembrasse complicata. «Gli uffici preposti mi hanno chiesto 480 euro per tenere momentaneamente i cani nella struttura», l’affermazione di Luca Bagnoli, sulla base della richiesta di 4 euro a cane al giorno stabilita dal Comune. In realtà la norma, come avevamo spiegato nell’articolo, prevede la necessità di inoltrare domanda formale al sindaco. Domanda che ufficialmente Luca Bagnoli non ha ancora presentato: «A oggi non risulta pervenuta alcuna richiesta – conferma l’ufficio diritti animali del Comune - Per la cessione di un cane alla struttura pubblica l’art. 28 della legge regionale 59/2009 prevede che il responsabile di un cane iscritto all'anagrafe e identificato, nel caso in cui per gravi e comprovati motivi sia impossibilitato a tenere l'animale, può far domanda al sindaco. In caso di accoglimento è prevista la possibilità che il Comune definisca i limiti e le modalità di partecipazione del responsabile del cane alle spese di mantenimento. E' poi possibile prevedere, tramite documentazione attestante, l’esonero dal pagamento sulla base della delibera di giunta municipale 66/2012». Il Comune replica poi anche a Maria Cristina Biagini, presidente dell’associazione La Casa di Margot che aveva criticato la scelta dell’amministrazione di imporre l’eventuale tariffa. «Per quanto riguarda la grave dichiarazione di Biagini che il canile municipale sarebbe in condizione di fatiscenza – la risposta dell’ufficio diritti animali – si precisa che tale struttura è oggetto attualmente di lavori di ristrutturazione; lavori effettuati con i soldi del lascito Gabellieri e in parte con il contributo della Regione che ne ha approvato il progetto di risanamento».(f.l.)
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