Sicurezza
Giuliani: «Chi ha detto che debba esserci soltanto il carbone?»
Il sindaco ribadisce di non accettare soluzioni calate dall’alto «A questo punto vediamo se altre aziende sono interessate»
PIOMBINO. Glielo chiedemmo due settimane fa, quando si vociferava di una centrale a carbone. Massimo Giuliani disse che non avrebbe accettato alcun progetto calato dall’alto. Ora che le voci sono diventate una manifestazione concreta di interesse, il sindaco ribadisce quella linea, articolando meglio il proprio pensiero.
«Mettiamo tutto sul piatto - dice Giuliani - cominciando dal referendum del 1987. Allora si parlava di raddoppio e di conversione di una centrale Enel già esistente, quella di Tor del Sale. Era un progetto da circa 1.200 megawatt in una zona che poi, fortunatamente, ha avuto anche un grande sviluppo turistico. E’ anche vero che le tecnologie di cui allora disponeva Enel erano piuttosto primitive, c’era un insufficiente abbattimento delle emissioni, non si teneva conto né dello stoccaggio né del trasporto dei carbonili. In quel contesto, la popolazione disse “no” e bisogna tenerne conto».
«Adesso - prosegue Giuliani - si parla di un progetto, ma non sappiamo ancora di che tipo. Si propone una centrale a carbone. Ma ci deve essere solo il carbone? Ed è funzionale a cosa? Alle aree produttive dell’acciaio? Cioè, una centrale a carbone serve alla ripresa almeno di un ciclo di produzione siderurgica, con un forno elettrico e un corex? Faccio anche un’altra considerazione, dopo aver letto e sentito alcuni numeri che circolano in questi giorni a proposito dell’occupazione. A me non risulta che le centrali sotto i mille megawatt (quella proposta dalla B&S Global Energy è da 900 Mw, ndr) diano lavoro a 500 persone. Scordiamocelo. Forse la metà. Quindi mi chiedo, ed è mio dovere chiedermelo: anche sul fronte occupazionale, questa centrale potrebbe offrire uno sbocco?».
«Nell’Accordo di programma - aggiunge poi Giuliani - una linea comincia a tratteggiare anche il programma energetico. Visto che ora si apre un’altra partita, siamo sicuri che non ci possa essere una manifestazione di interesse da parte di altre aziende che non puntano sul carbone ma su altre tecnologie? Enel ad esempio sta per dismettere la centrale di Tor del Sale. Potrebbe avere progetti diversi, alternativi. Del resto non mi sembra che sia stato Jindal a chiedere una centrale a carbone».
Giuliani nei prossimi giorni conta di parlarne con il commissario Piero Nardi e con Francesco Semino della Lucchini. Se il progetto di una centrale a carbone nel perimetro industriale dovesse andare avanti. il Comune avrebbe comunque voce in capitolo in sede di Via (la Valutazione di impatto ambientale). Ma non è lo scontro che cerca il nuovo sindaco: «Discutiamo delle cose, nel merito e senza pregiudizi - dice Giuliani - le mie premesse sono queste, mi sembra di essere stato chiaro. Un nuovo referendum? Non lo so, ma sicuramente servirà un coinvolgimento dei cittadini».
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