Il Tirreno

«Un’ipotesi da valutare con attenzione»

«Un’ipotesi da valutare con attenzione»

Per Fagioli (Fim) importanti prospettive occupazionali ma serve un esame approfondito

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PIOMBINO. Dell’ipotesi di una centrale a carbone si è parlato anche nelle assemblee dei lavoratori Lucchini convocate dai sindacati dopo la chiusura del bando, che ha visto la presentazionedi di un’offerta da parte della Jindal per laminatoi, impianti marittimi, Vertek e Gsi. I sindacati erano a conoscenza del generico interesse di un’azienda impegnata nel settore energetico, ieri venuta allo scoperto.

«Ne abbiamo parlato nei termini conosciuti – dice il segretario della Fim, Fausto Fagioli – ossia al momento quelli di un progetto di una centrale a carbone che va analizzato attentamente. Certo si tratta di una prospettiva non indifferente dal punto di vista occupazionale. Ma, ripeto, il progetto va valutato in profondità in tutti i suoi aspetti». Naturalmente la questione ha acceso l’interesse dei lavoratori, che dopo l’offerta di Jindal, sono consapevoli che all’incirca per la metà di loro la prospettiva al momento è quella di contratti di solidarietà.

Rispetto alla proposta della Jsw, i segretari di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato ieri prima delle assemblee il capo del personale Riccardo Grilli, per gli impegni del commissario Piero Nardi, già alle prese con l’esame dlle offerte che dovrebbe durare almeno fino all’inizio della prossima settimana. I sindacati non hanno avuto informazioni ulteriori rispetto a quelle già note.

Dopo l’esame delle proposte Nardi stenderà la sua relazione al Comitato di sorveglianza, atto preliminare alla presentazione dell’istanza di aggiudicazione al ministero dello Sviluppo economico che avrà 30 giorni per esprimersi.

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