Il Tirreno

Niente allerta meteo per la bomba d’acqua

di Luca Centini
Niente allerta meteo per la bomba d’acqua

Il sindaco polemico: «Stavolta non siamo stati avvertiti». Intanto le spiagge sono libere dai detriti e il ponte è stato riparato

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MARINA DI CAMPO. «Voglio capire meglio come funziona il sistema delle allerta meteo. La bomba d’acqua di ieri non era stata prevista da nessuno».

Lorenzo Lambardi è il sindaco di un comune che, solo tre anni fa, è stato colpito in modo durissimo dall’alluvione. Per questo motivo, alla stregua di tanti concittadini, ha vissuto con apprensione l’ondata di maltempo che, lunedì mattina, si è abbattuta su Marina di Campo.

I fossi del Bovalico e della Foce si sono gonfiati pericolosamente, la viabilità è andata in tilt sul lungomare e in altri punti sensibili, come la rotonda del Capriccio e quella davanti alla Conad. Sul paese sono caduti 70millimetri d’acqua in circa 20 minuti. Il tutto senza che, dai centri di protezione civile regionali e provinciali arrivasse un avviso di criticità. Solo grazie alla strumentazione e alla conoscenza del territorio, anche in virtù delle esperienze passate, la protezione civile Elba occidentale La Racchetta e il Comune si sono mossi con un leggero anticipo rispetto alla fase acuta del maltempo, riuscendo ad avvisare i campeggi e le attività ricettive situate sul lungomare. «Negli ultimi mesi abbiamo osservato un ricorso inflazionato alle allerta meteo che poi si sono verificate ingiustificate – spiega il sindaco – quando invece un fenomeno è intenso come quello di lunedì non viene considerato con l’attenzione che meriterebbe».

Fatto sta che la pioggia torrenziale si è abbattuta sul territorio campese facendo tremare la popolazione ma, per fortuna, lasciando sul territorio danni lievi, di certo non paragonabili a quelli del 2011. Già lunedì sera le squadre di operai del Comune e la protezione civile si sono messi al lavoro per ripulire il grosso dei detriti trascinati sulla spiaggia lungo i fossi, consentendo così la regolare balneazione ai turisti di Marina di Campo.

«Voglio ringraziare davvero gli operai e la protezione civile per il lavoro eccezionale e a tempo di record che è stato compiuto nelle ore successive al maltempo», spiega il primo cittadino di Campo nell’Elba Lorenzo Lambardi. Lo stesso ponticello in località Sugherella, il cui manto stradale ha ceduto in un punto, è stato già riempito dagli operai del Comune e adesso è di nuovo percorribile.

Ma rispetto a tre anni fa il territorio campese è più in sicurezza? È la domanda che in tanti, a Campo, si stanno ponendo dopo l’apprensione delle scorse ore. «L’intensità dei due eventi non è paragonabile. Metterli su uno stesso piano sarebbe forzato – taglia corto il sindaco di Campo nell’Elba – quello che la pioggia di lunedì ha messo in evidenza, tuttavia, è che nel nostro territorio permangono delle criticità che non sono ancora state risolte».

Il riferimento di Lambardi è, soprattutto, ai fossi del Bovalico e della Foce, agli allagamenti ricorrenti sul lungomare e alle rotonde del Capriccio e della Conad. «Su questi aspetti c’è molto da lavorare – spiega il sindaco – l’evento di lunedì ci insegna che dovremo abituarci a questo tipo di precipitazioni e che è di vitale importanza tenere puliti i nostri fossi. Questo vale sia per i cittadini che per gli enti che hanno la responsabilità della manutenzione dei corsi d’acqua. Lunedì tantissimo materiale, detriti, legni sono stati trascinati alla foce dei fossi e hanno invaso la spiaggia, con gli operai che hanno fatto un lavoro enorme per ripulire l’arenile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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