La protesta
«Caduto per il ghiaino» ma il tribunale gli dà torto
L’uomo era finito a terra alla rotonda di Terrerosse e aveva chiesto al Comune 70mila euro di danni. Ma i rilievi hanno dimostrato che la strada era a posto
PIOMBINO. La buca, il marciapiede sconnesso, il ghiaino, il ramo pericolante: le insidie in città sono tante.
E sono tante anche le richieste di risarcimento danni al Comune, per un’auto danneggiata, un incidente, una caduta: al momento i fascicoli aperti sono alcune decine. Qualcuno prova a chiedere cifre senza senso, anche 100mila euro, e qualcun’altro riesce ad avere un risarcimento adeguato, visto che i tribunali hanno una certa tendenza a dar ragione ai cittadini.
Ma qualcuno ci sbatte anche la faccia e finisce per non avere nulla, anzi.
È il caso di un piombinese che, per una caduta dallo scooter, aveva chiesto 70mila euro al Comune. Ma il tribunale gli ha dato torto, l’ha condannato a pagare le spese legali e anche alla “lite temeraria” visto che non c’erano gli estremi per avere i danni.
In questo caso ad aver ragione è stato il Comune di Piombino, difeso dallo studio legale Giuliani di Piombino (fiduciario della compagnia Aig che assicura il Comune di Piombino tramite il broker Abaco).
Il fatto risale a circa 4 anni fa, ma la sentenza è stata emessa in questi giorni. L’uomo sullo scooter viaggiava sulla statale 398 in uscita da Piombino. Giunto all’altezza della rotonda per Terrerosse era caduto e aveva poi fatto causa al Comune, dicendo che aveva perso il controllo del mezzo a causa del ghiaino che si trovava a terra.
In realtà i rilievi dei vigili urbani hanno fornito una dinamica diversa. Intanto l’uomo era arrivato alla rotonda superando una lunga fila di auto, in un punto in cui c’è la doppia linea continua, per cui il sorpasso è vietato.
Ma, soprattutto, le foto fatte nel momento dell’incidente hanno chiarito che il ghiaino era una ventina di metri più avanti rispetto al punto della caduta. Insomma, c’era, ma non aveva alcuna responsabilità nella caduta, dovuta solo a un errore dell’uomo sullo scooter.
«C’è voluto un po’ - spiega l’avvocato Luciano Giuliani – ma alla fine siamo riusciti a dimostrare che il Comune, stavolta, non aveva alcuna responsabilità nell’accaduto. L’ha capito anche il tribunale, tanto che ha condannato l’uomo che aveva chiesto i danni alla lite temeraria».
Però non sempre va così. Spesso le cattive condizioni delle strade e dei marciapiedi sono responsabili di incidenti e cadute: «In effetti ci sono decine di cause aperte - dice ancora l’avvocato Giuliani – e infatti il Comune ha un’assicurazione per tutelarsi in queste situazioni. Mi rendo conto che, con la ristrettezza dei bilanci di questi anni, non sia assolutamente facile fare sempre le manutenzioni e quindi c’è il rischio concreto che qualcosa possa accadere».
@guifiorini
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