Il Tirreno

Non ci sono più risorse per lo sfalcio dell’erba

di Luca Centini
Non ci sono più risorse per lo sfalcio dell’erba

Cartelli nascosti dalle canne, cespugli sporgenti, sterpaglie in mezzo alle corsie, viaggio choc sulle strade dell’isola. La Provincia: «Non possiamo intervenire»

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PORTOFERRAIO. Cartelli nascosti dai canneti. Erbacce che, dalle banchine stradali, invadono la carreggiata. Cespugli sporgenti, da evitare quando si stringono le curve. È così che si presentano le strade elbane ora che siamo in piena stagione turistica.

La situazione di degrado non è sfuggita ai residenti e ai turisti in giro per l’isola. Sono numerose, infatti, le segnalazioni pervenute nella nostra redazione, così come è evidente il malumore dei sindaci dei comuni elbani per la scarsa manutenzione delle strade provinciali. Ma le proteste rivolte contro la Provincia non possono sortire l’effetto sperato. Il motivo? «Non abbiamo soldi per fare i lavori – ammette sconsolata l’assessore alla viabilità provinciale Catalina Schezzini – il governo ha tagliato le risorse all’ente provinciale, che ora attende solo di essere chiuso. Ma le responsabilità restano, così come le esigenze dei territori. Mai negli ultimi anni le strade sono state in queste condizioni».

Il test. Nei giorni scorsi il sindaco Barbetti ha chiesto un intervento urgente, con un’ordinanza ad hoc, sulla provinciale da Mola al centro abitato. Poi il sindaco di Rio nell’Elba De Santi ha protestato per le condizioni del versante orientale. Ma basta fare un giro per l’isola per toccare con mano le difficoltà. Lo abbiamo fatto anche noi del Tirreno verificando sul campo lo stato della strada provinciale dal centro abitato di Portoferraio per Procchio fino a Marina di Campo. Appena usciti da Portoferraio, all’altezza della zona artigianale iniziano i problemi ai lati della strada. In alcuni punti le canne invadono la corsia.

I cartelli con le indicazioni per i vari comuni dell’isola sono in più di un’occasione nascosti alla vista degli automobilisti da canne, cespugli e rami d’albero. La vegetazione incolta si protrae dalle banchine stradali, invadendo parte della carreggiata. Percorrendo i pochi chilometri da Portoferraio sino a Procchio, la situazione è la stessa. Va ancora peggio in alcuni tratti della strada che collega Procchio alla Pila (Marina di Campo). Una situazione che, inutile dirlo, dà al turista una sensazione di degrado diffuso ma - oltre a ciò - rischia di essere pericolosa per la circolazione stradale e per gli incendi.

Ma i soldi non ci sono. Siamo a metà luglio, insomma, ma per il momento solo pochi punti della ragnatela stradale dell’isola sono stati sistemati. E in tanti, quasi in automatico, identificano la Provincia di Livorno quale responsabile principale.

«Ma non leggete i giornali nazionali e delle altre zone della Toscana? – replica l’assessore provinciale alla viabilità Catalina Schezzini – purtroppo quello che accade sull’isola si ripete un po’ dappertutto. Il governo ha, di fatto, già chiuso le Province tagliando in modo drastico le risorse. Con un particolare: i dipendenti sono ancora al loro posto, così come restano le loro responsabilità. I soldi per lo sfalcio dell’erba sulle strade provinciali non ci sono, è questa la verità. Fino allo scorso anno potevamo contare su un global service da 300mila euro. Quei soldi non ci sono più. Il risultato è che, in attesa della chiusura delle Province, le strade, e non solo, sono degradate come non mai in questi anni. I nostri dirigenti e il personale stanno facendo il possibile e l’impossibile per gestire la situazione, cercando di reperire le risorse per compiere almeno gli interventi più urgenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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