Sicurezza
Jindal-Mittal, ore di attesa per il futuro della Lucchini
Domani alle 18 scade il termine per la presentazione delle offerte vincolanti La Jsw favorita, in ballo però ci sono solo laminatoi e impianti marittimi
PIOMBINO. E’ la vigilia del giorno della verità per la Lucchini: domani alle 18 infatti scade il termine per la presentazione delle offerte vincolanti.
Verrà così messa fine a un’attesa sfibrante dopo lo stop dell’altoforno e la fine delle illusioni arabe, condita da alcuni rinvii dei termini, giudicati necessari per gli approfondimenti da parte delle aziende in corsa.
In realtà due restano le offerte, una considerata certa anche dai sindacati (e considerata favorita), cioè quella dell’indiana Jsw di Sajjan Jindal, e quella di Arcelor Mittal, sulla cui natura però permangono dubbi che si scioglieranno solo domani.
Entrambe le aziende hanno come obiettivo l’acquisto dei laminatoi e degli impianti maritimi, Jindal però è in lizza anche per la Gsi, mentre per Mittal ci sarebbe pure l’interesse per la cokeria, considerata sinergica in caso di acquisto dell’Ilva di Taranto, dove peraltro la situazione è sempre più ingarbugliata e priva di certezze.
Definite invece senza fondamento, da fonti qualificate, le voci circolate di un interessamento della multinazionale coreana Hiunday.
Resta settembre l’orizzonte previsto per la conclusione delle operazioni: infatti da domani le offerte passano all’esame del commissario straordinario Piero Nardi, che poi presenterà la sua relazione al Comitato di sorveglianza, prima dell'autorizzazione ministeriale alla firma dei contratti.
In teoria questa fase potrebbe durare fino a un mese, poi il compratore avrebbe altri cinque mesi a disposizione per la presentazione del piano industriale. Ma, considerando la situazione e la lunga durata della gara, viene un po’ da tutte le parti considerata plausibile una conclusione all’inizio dell’autunno.
Il punto cruciale sarà l’accordo sindacale, espressamente previsto dalla procedura. Sarà questa la fase più delicata, quella in cui si capirà davvero quale sarà il costo occupazionale. Si ipotizza che per i laminatoi potrebbero essere considerati necessari circa 800 lavoratori, i sindacati ovviamente spingeranno ad allargare questo numero, contando su un aiuto del governo che renda più leggere dal punto di vista contributivo le assunzioni.
Gli altri, in attesa di capire quanto lavoro porteranno le bonifiche, resteranno in carico alla procedura. Quindi, secondo gli accordi firmati con l’Accordo di programma, i dipendenti diretti di Lucchini e Lucchini servizi esclusi dalle riassunzioni, dovrebbero restare con i contratti di solidarietà fino ad aprile dell’anno prossimo.(cloz)
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