Il Tirreno

Lucchini, lunedì alle 18 si alza il velo sul futuro

Lucchini, lunedì alle 18 si alza il velo sul futuro

Ieri il sindaco ha incontrato il commissario Nardi, ma senza il piano industriale del possibile acquirente è difficile fare previsioni sull’occupazione

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PIOMBINO. Il sindaco Massimo Giuliani ieri mattina ha incontrato Piero Nardi, Commissario straordinario della Lucchini spa e l'ingegnere Francesco Semino, per fare il punto sulla situazione della procedura di vendita dello stabilimento Lucchini. Nell’occasione è stato confermato che la procedura si concluderà alle ore 18 di lunedì 14 luglio quando si saprà quali gruppi avranno formalizzato l'offerta di acquisto definitiva. Nell'occasione è stato valutato anche lo stato di avanzamento dell'accordo di programma.

Al momento, comunque, le offerte, ancora non vincolanti, sono solo quelli di Jindal e Mittal. E solo dopo che sarà chiara l’offerta nei dettagli sarà possibile capire come intervenire. Solo con i numeri in mano sarà possibile tracciare l’andamento dell’occupazione nei prossimi mesi, sia che il personale venga utilizzato per far ripartire gli impianti che per smantellare quelli non più necessari.

Sempre ieri si sono riunite le le rsu Lucchini e Lucchini Servizi di Fim, Fiom e Uilm: «Ribadiamo – scrivono – che il nostro via libera alla procedura di vendita sarà vincolato alla salvaguardia dell’occupazione. Qualunque accordo sarà illustrato alle assemblee e poi sottoposto a voto vincolante da parte di tutti i lavoratori attraverso un referendum. L’obbiettivo è evitare lo scontro tra lavoratori, ma essere tutti insieme per ricostruire il lavoro. Rifiutiamo la logica, che qualcuno vuol inserire, del tanto peggio tanto meglio, ma riteniamo essenziale che ci sia l’offerta di un privato perché è il perno necessario con cui costruire un nuovo stabilimento che produca acciaio all’avanguardia in Italia e in Europa».

Per le rsu il problema Piombino non è risolto: «Nonostante – scrivono ancora – il pensiero diffuso di positività espresso da alcuni ministri. Chiediamo che il governo Renzi faccia una vera politica industriale partendo dalla siderurgia e ribadiamo che per il sindacato l’obbiettivo irrinunciabile è quello di produrre acciaio a Piombino, attraverso il privato o con società miste “pubblico-privato”, perché solo attraverso questa operazione, si può difendere l’occupazione diretta, dare lavoro alle imprese e difendere i lavoratori indiretti». Dopo che il 14 sera sarà arrivata l’offerta, il 15 si terranno le assemblee di stabilimento per Lucchini, Lucchini Servizi e Imprese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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