Toscana
La minoranza «Gran Guardia, no alla scala dentro la sala»
PORTOFERRAIO. «Quella scala interna nei locali della Gran Guardia non deve essere installata». La protesta arriva dal gruppo di minoranza in consiglio comunale “Cosetta Pellegrini sindaco” che ha...
PORTOFERRAIO. «Quella scala interna nei locali della Gran Guardia non deve essere installata». La protesta arriva dal gruppo di minoranza in consiglio comunale “Cosetta Pellegrini sindaco” che ha presentato una mozione da discutere nel consiglio di giovedì prossimo: la pietra dello scandalo, se così si può chiamare, è l’approvazione da parte della giunta Ferrari dell’installazione di una scala di servizio all’interno dei locali della Gran Guardia - richiesta dai titolari del bar - in concessione al Comune da parte del Demanio. «La giunta Ferrari – si legge nella mozione della minoranza – ha approvato con grande sollecitudine una richiesta che era già stata inoltrata alla precedente amministrazione per la realizzazione di una scala quale uscita di sicurezza dalla terrazza sovrastante la Porta a Mare senza chiedersi il motivo per cui, nel frattempo, non era stata autorizzata».La minoranza fa sapere che, fino ad oggi, «ha sempre prevalso, nella valutazione della richiesta, l'interesse pubblico rispetto a quello privato che comportava una notevole limitazione dell'uso pubblico e dello spazio disponibile nel vano ripostiglio che ospita il quadro elettrico e consente ad oggi il deposito di materiali non destinati al pubblico, essendo quello l'unico vano dotato di una porta di chiusura. Nella prima sala sono installate attrezzature quali totem informativi e schermi per la proiezione di video e filmati promozionali. Questi spazi diverranno di pubblico accesso senza alcun controllo da parte dell'amministrazione e il portone d'ingresso dovrà essere modificato nel rispetto della vigente normativa per la sicurezza». Preso atto che non è stato ancora espresso il parere di regolarità contabile il gruppo di minoranza impegna il sindaco e la giunta «affinché venga espresso il parere e garantito l’uso pubblico della sala della Gran Guardia in qualità di bene comune e di interesse storico culturale».
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