Sicurezza
Tempi al pronto soccorso Elba tra i flop in Toscana
Nel 2013 oltre 500 pazienti hanno abbandonato la sala d’attesa dopo il check-in Solo sei presìdi regionali hanno un dato peggiore rispetto a Portoferraio
PORTOFERRAIO. Cinquecentonove persone che, stanche di aspettare, decidono di lasciare il pronto soccorso. È il dato elbano (pari al 3,49% del totale del 2013, di 14mila 589 pazienti) relativo agli allontanamenti spontanei dal dipartimento di emergenza-urgenza del nostro ospedale.
L’analisi del Sant’Anna. Sarà per colpa delle attese eccessivamente lunghe, unite probabilmente a una patologia non particolarmente grave da curare, fatto sta che il Dea del presidio di Portoferraio, da questo punto di vista, è fra i peggiori della Toscana; per la precisione il settimo con più fughe in seguito al check-in in accettazione, il terzo se lo confrontiamo con quelli dell’Asl 6 di Livorno, visto che il nosocomio del capoluogo e l’ospedale piombinese di Villamarina di Piombino guidano l’infelice classifica di zona. Risultato simile per l’altro ospedale della provincia, quello di Cecina, il cui tasso di abbandoni si ferma al 3,45%. È ciò che emerge dall’indagine del Mes, il Laboratorio management e sanità della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, che da diversi anni per conto della Regione analizza le performance del sistema sanitario toscano.
La nostra Asl – secondo il rapporto dei ricercatori universitari – in merito alle fughe dai pronto soccorso è la terz’ultima fra le dodici del territorio: valutazioni più basse le hanno ottenute solo quella di Lucca e l’Aou pisana, al primo posto con una percentuale pari al 5,16% di allontanamenti.
La media regionale, invece, è più alta: gli abbandoni sono “solo” il 2,5% del totale, mentre la soglia obiettivo (nel 2013 definita del 3,5%) consente all’ospedale di Portoferraio di raggiungere la sufficienza con le unghie.
Pazienti soddisfatti. Un altro parametro esaminato dai tecnici del Sant’Anna riguarda invece la soddisfazione sull’attività dipartimento di emergenza-urgenza. Per definirla si considerano una lunga serie di voci, fra cui la cortesia del personale, la pulizia di bagni e sale d’aspetto, le informazioni alle dimissioni e i tempi di attesa prima delle visite.
Vedendolo da questa angolazione il nostro Dea non sembra messo male: il 71,66% dei pazienti se ne dichiara soddisfatto e, nella classifica toscana, il reparto di San Rocco si colloca al quattordicesimo posto su trentanove stabilimenti. A livello di Asl, invece, Livorno è terz’ultima, a causa delle pessime performance del presidio di Piombino e di quello del capoluogo.
Sala d’attesa sporca. La seconda nota dolente del pronto soccorso elbano riguarda la pulizia della sala d’aspetto, considerata sporca da oltre un paziente su tre. Il Mes evidenzia questa voce in rosso, assegnandole un’insufficienza senza appello.
Anche in questo caso il Dea di Portoferraio è il settimo peggiore della Toscana (il primo se consideriamo la sola Asl di Livorno). Ma entrando nei bagni, la pulizia migliora: ne sono convinti il 68% dei pazienti dimessi nel 2013.
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