Il Tirreno

5 Stelle critico: «Non si vuole risparmiare»

CAMPIGLIA. Anche il Movimento 5 Stelle contesta l’approvazione del bilancio. E spiega che, fin dalle prime battute, i grillini hanno rinunciato al gettone di presenza indicando la destinazione di...

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPIGLIA. Anche il Movimento 5 Stelle contesta l’approvazione del bilancio. E spiega che, fin dalle prime battute, i grillini hanno rinunciato al gettone di presenza indicando la destinazione di tali risparmi (pari a circa euro 6500 all'anno per tutti i gruppi) all'acquisto di beni di consumo per le scuole primarie.

«Al contrario i consiglieri del Pd hanno scelto di destinare tali risorse al partito. Successivamente si è discusso sui criteri di nomina revoca e designazione degli incarichi all'interno delle società partecipate. Abbiamo proposto, senza successo, un emendamento in due parti: la prima prevedeva la precedenza, a parità di curriculum, per coloro che si trovino in stato di disoccupazione, la seconda l'istituzione di una commissione dedicata alla funzione di cui sopra, formata da componenti scelti con criterio proporzionale dei rappresentanti eletti».

Poi c’è stata la la presentazione delle linee programmatiche della nuova amministrazione: «Abbiamo votato contro l'approvazione di tali linee dichiarando comunque, nello spirito costruttivo che ci appartiene, di dichiararci a favore dei singoli provvedimenti che, volta per volta, riterremo condivisibili. E relativamente alla votazione sul piano triennale delle opere pubbliche, siamo usciti dall'aula come simbolico atto di protesta insieme alle altre opposizioni, in quanto riteniamo che un tale documento debba essere preventivamente portato a conoscenza di tutte le forze politiche e dei cittadini tramite un doveroso passaggio dalla commissione urbanistica».

E dopo 4 ore di seduta si è poi proceduto alla votazione sul bilancio. «Sono stati discussi i nostri tre emendamenti che hanno visto un voto contrario da parte della maggioranza, in più punti: secondo l'attuale amministrazione i tagli ai costi della politica non sono necessari, perché già ridotti al minimo e inoltre le nostre riduzioni di spesa del 30% per luce, acqua, gas, telefono sono state ritenute inattuabili. Naturalmente noi crediamo che un piccolo sacrificio economico da parte di tutto il consiglio, abolendo i gettoni di presenza e riducendo del 30% le indennità di assessori e sindaco sia doveroso in questo momento di crisi economica. Poi abbiamo espresso il nostro voto contrario a questo bilancio nel quale si continua a programmare la spesa annuale in maniera troppo allegra senza puntare a una forte riduzione delle spese improduttive. Ma non ci siamo fermati al semplice no, abbiamo offerto delle proposte: 1) riduzione Tasi, prendendo esempio da comuni come Ragusa, Assemini, Camporosso, Olbia che non hanno fatto pagare questa tassa ai cittadini insistendo sulla riduzione degli sprechi, delle consulenze, la gestione oculata delle risorse e l'impiego di una parte del vecchio avanzo di amministrazione; 2) riduzione Tari attraverso l'implementazione della tariffa puntuale. Noi vorremmo che venga sperimentata in un quartiere pilota, dove attraverso la raccolta differenziata porta a porta, si paghi la quota per lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di materiale prodotta e alla qualità del rifiuto differenziata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa