Il Tirreno

Via i maxi cartelli bilingue Vandali in azione di notte

di Cecilia Cecchi

A denunciare quanto accaduto cittadini sul percorso trekking di prima mattina Si proverà a recuperare almeno due pannelli, il terzo è stato gettato dalla rupe

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PIOMBINO. Domenica con posti in piedi in spiaggia sulla Costa Est (senza sapere dove lasciare l’auto dalle 15 alle 16). Serate ricche di opportunità, ovunque. L’inciviltà non ha alibi, ma si radica sempre più. È il caso di chi ha scelto di chiudere la sera di domenica “sbarbando” i maxi cartelli informativi (con traduzione in inglese) dalle basi che li ospitavano, gettandone due nei prati vicini e uno giù dalla rupe. Costernati i primi piombinesi amanti di trekking a spasso ieri mattina prima del caldo delle 8. Immediato l’allarme.

«Sul Promontorio – commenta il presidente Parchi Val di Cornia, Luca Sbrilli – essendo frequentato tutto l’anno è la zona dove dobbiamo intervenire più spesso per gli atti vandalici. Poco dopo l’inaugurazione, due anni fa, vennero sradicati e portatio via tavolini dalle aree di sosta. Presto rotti anche i cartelli. Sempre sotto assedio la zona di Buca delle Fate – ricorda Sbrilli – tanto che per non fare i trenta metri che separano il parcheggio dal tornello per la normale discesa venne persino tagliata la rete: gli uomini riescono a far peggio dei cinghiali».

Ora un caso ancor più eclatante.

«C’è voluto impegno... – considere Sbrilli – Questi cartelli rientravano in un progetto realizzato con finanziamento regionale da fondi europei per le aree protette, in cofinanziamento col Comune, che costò tra studi e messa in opera circa 380mila euro».

Insomma qualcuno s’è fatto di notte una bella passeggiata a piedi (o forse anche in scooter) per poi metter in scena questo valido spettacolo. «Impensabile – interviene l’assessore all’ambiente Marco Chiarei – che un’area grande come quella possa essere presidiata, ma certo bisogna pensare una gestione che, in qualche modo, garantisca una protezione maggiore (con controllo e punzione, quando necessario ndr). Non posso pensare che a metter in atto un’azione del genere sia stata gente di Piombino, anzi mi auguro per assurdo che sia stato qualche personaggio “folle” di passaggio nella zona...». Sarà difficile per l’ufficio tecnico del Comune ripristinbare i cartelli in tempi brevi; certo gli operai cercheranno di recuperare i due pannelli lanciati sul prato, ma quello gettato via, viste le dimensioni dovrà essere riordinato, “mangiandosi” così soldi che potevano essere destinati altrove.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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