Gioco
Tredici anni di turismo, calo di 379mila presenze
Nelle strutture ricettive dell’Arcipelago la flessione dal 2000 al 2013 è del 12% Nel 2013 un lieve recupero, ma i 3 milioni di visitatori sono ancora un ricordo
PORTOFERRAIO. In tredici anni il turismo elbano ha perso oltre 379mila turisti, per un calo percentuale del 12%. Il colpo più duro lo hanno subito gli alberghi che hanno perso dal 2000 al 2013 quasi il 18% delle presenze turistiche. Il tutto mentre realtà “concorrenti” si sono fatte sentire, su tutte la Val di Cornia che in tredici anno ha aumentato di circa il 60% i suoi flussi turistici. Una disfatta elbana, quindi? Non proprio, se si considera che rispetto all’anno precedente le presenze turistiche del 2013 nell’Arcipelago toscano sono cresciute di oltre 100mila unità.
I numeri. I dati sull’andamento dei flussi turistici dell’Arcipelago toscano sono pubblicati sul sito della Provincia di Livorno, dopo il lavoro di raccolta dei dati turistici portato a termine dall’Osservatorio provinciale. L’evoluzione dei flussi nelle isole dell’Arcipelago toscano, di cui l’Elba è ovviamente il centro di gravità turistico, mette in evidenza come la crisi, progressivamente, abbia eroso quasi 400 mila presenze in tredici anni. Un gup che, peraltro, il sindaco di Capoliveri Barbetti, ente capofila della gestione associata del turismo, ha spiegato di voler colmare con una seria attività di promozione.
Sono soprattutto gli alberghi ad aver pagato dazio in questi anni, se si osservano i dati dell’Osservatorio. Basti pensare che, dal 2000 al 2013, si sono volatilizzate oltre 312mila presenze. Tiene meglio, invece, il settore extra alberghiero (perde poco più di 70mila presenze dal 2000 ad oggi), sebbene si debba tener di conto il fattore della progressiva regolarizzazione delle strutture nel corso degli anni. La riduzione impone una riflessione agli operatori turistici, considerato l’andamento positivo di altre realtà come quella della Val di Cornia. Sarà la qualità del servizio, i prezzi alti, la crisi globale: fatto sta che l’isola ha perso terreno negli ultimi anni e solo parzialmente ha recuperato quest’anno, con gli alberghi passati da 1.372.44 presenze nel 2012, alle 1.433.528 del 2013.
Italiani e stranieri. Nel 2013, su un bacino di 2.742.122 presenze turistiche nell’Arcipelago toscano, sono 1.727.855 quelle rappresentate dagli italiani, mentre gli stranieri si fermano a 1.014.267. Sia gli italiani che gli stranieri sono in aumento rispetto all’anno precedente, ma è comparando i dati con quelli di 13 anni fa che si può compiere un’analisi più profonda. Ebbene rispetto al 2000, anno in cui si sono contante 379mila turisti in più, gli stranieri sull’isola sono solo 996.476. Nel 2013, invece, i turisti non italiani sono saliti a 1.014.267. L’emorragia di presenze, insomma, è da ricercarsi nel calo significativo del turismo italiano, colpito in modo più duro dalla crisi globale. E i numeri lo dimostrano, basti osservare come dal 2000 al 2013 siamo passati da un totale di 2.125.060 presenze a 1.727.855, quasi 400mila in meno.
Nei comuni. Capoliveri si conferma anche nel 2013 il comune leader per presenze turistiche. Sono infatti 864.402 le presenze nelle strutture ricettive, di cui 310mila negli alberghi, 553 nelle strutture extra alberghiere (su tutti i campeggi). La classifica elbana vede al secondo posto Portoferraio (580.190), il comune più esteso sul territorio elbano. Campo nell’Elba segue con 541.781 euro, quindi - nell’ordine - Marciana (253.107), Porto Azzurro (166.454), Rio Marina (124.543), Marciana Marina (114.330 di cui 106mila in albergo) e, infine, Rio nell’Elba con poco più di 76mila presenze.
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