Il Tirreno

Il bilancio è passato a maggioranza «In salvo i servizi»

di Annalisa Mastellone
Il bilancio è passato a maggioranza «In salvo i servizi»

Nessuna variazione interesserà le aliquote dell’Irpef Sindaco e assessori: «Incentivi per imprese e commercio»

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CAMPIGLIA. Disco verde al bilancio di previsione 2014. Il documento stilato dalla giunta è passato a maggioranza nella seconda seduta del consiglio, nel pomeriggio di ieri. I margini d'intervento, come illustrato da sindaco e assessori, sono stati limitati, ma «abbiamo operato – hanno spiegato – in continuità con l'operato della precedente amministrazione e rispettando le linee politiche espresse nel programma di legislatura presentato ai cittadini per le elezioni ed espressione della coalizione che ha ottenuto la maggioranza lo scorso 25 maggio». La politica delle entrate prevede che nessuna variazione interessi le aliquote dell'addizionale Irpef: per redditi fino a 15mila euro è lo 0.59 per mille, dai 15mila ai 28mila è lo 0.60, dai 28mila ai 55mila è 0.78, dai 55mila ai 75mila è 0.79 e oltre i 75mila è 0.80. La fascia di esenzione è per redditi fino ai 10mila.

Ecco invece le decisioni relative all'Imposta Unica Comunale formata da Imu, Tari (tassa sui rifiuti) e Tasi (tassa sui servizi indivisibili). Sulla prima casa e relative pertinenze (su cui non grava l'Imu) viene applicata l'aliquota del 2,5 x mille di Tasi, e l'importo può essere abbattuto, in tutto o in parte, dalle detrazioni (autofinanziate, così come da regolamento) ed applicate secondo criteri che rivolgono un occhio di riguardo alle famiglie ed alle coppie che hanno uno o più figli nati nell'anno (200 euro per ogni figlio nato nell'anno), nonché applicate per le fasce più deboli, secondo i parametri Isee (200 euro). Questa detrazione si somma alle esenzioni e riduzioni previste per la Tari che vanno a sostegno delle fasce più deboli. Si applica invece, oltre alla Tasi nella misura del 2.5 per mille, alla prima casa così detta “di lusso” anche l'Imu al 3.5 per mille. Alle abitazioni tenute a disposizione si applica complessivamente il 10.6 per mille di aliquota più lo 0.3 per mille di Tasi da utilizzare solo per le detrazioni. Sulla seconda abitazione locata per almeno un anno l'aliquota applicata è del 8,1 per mille, mentre la seconda abitazione concessa in uso gratuito a familiari l'aliquota è del 7,5 per mille.

«Una delle decisioni più forti – hanno sottolineato sindaco e assessori – è stata quella di concentrare l'attenzione sulle imprese, il commercio ed il turismo, esonerando dal pagamento dell'imposta di competenza comunale gli immobili destinati a questi settori. Una scelta volta a incentivare e aiutare chi ha subito gli effetti della crisi in misura consistente. Ovviamente il comune non può che decidere per quanto di sua competenza, come prevedono le normative in materia, occorre quindi aver ben chiaro che lo 0.76 di Imu che tali categorie pagheranno, andrà nelle casse dello Stato e non al Comune».

La Tari non subirà aumenti se non l'adeguamento Istat come ogni anno. Permangono le fasce di esenzione: riduzione del 100 percento per Isee inferiori o pari a 5mila euro, e per Isee fino ai 6mila euro per singolo utente; riduzione del 50 percento invece per Isee inferiore ai 7mila euro.

«Pensando a una società che nella Val di Cornia rischia ancora di impoverirsi a causa della crisi della siderurgia e dell’indotto – ha aggiunto la squadra di governo – la giunta ha ritenuto quanto mai indispensabile il mantenimento dei servizi e in più è intervenuta con una riduzione della quota parte spettante alle famiglie dei servizi a domanda individuale, già prevista differenziata in base all'Isee degli utenti. Si parla tanto di sostegno alle famiglie, noi vogliamo sottolineare che anche garantire i servizi al cittadino, da quelli all'infanzia, agli anziani, ai disabili, come fa il nostro comune, rappresenta un risparmio per i cittadini e per le famiglie».

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