Sicurezza
«Concordia, le colpe sono locali»
E sulle navi militari da rottamare il porto rischia l’inadeguatezza
PIOMBINO. «Sgomento per la soluzione scelta per la Concordia», ma anche «sconcerto per come si voglia liquidare una cosa così importante dando la colpa al governo del mancato arrivo della Concordia».
Così si esprime la Cisl di Piombino, che si domanda: «Ma le autorità che hanno gestito il porto ai vari livelli in tutti questi anni non hanno nessuna responsabilità? A nessuno è mai venuto in testa di attrezzare il porto per tipi di lavorazioni alternative che creassero nuovo lavoro? I buoni manager e amministratori i processi li anticipano non li rincorrono, come in questo caso».
Da qui il ragionamento si sposta sul polo di rottamazione. «I lavori di ammodernamento del porto – dice la Cisl – tengono in considerazione che queste navi saranno probabilmente piene di amianto, e avranno ospitato chissà quante migliaia di proiettili trattati con l’uranio o altri agenti altamente inquinanti e quindi necessiteranno di attenzioni e lavorazioni particolari? E' bene pensarci per non essere scartati nuovamente perché le nostre strutture potrebbero non risultare idonee a garantire il rispetto delle norme di sicurezza ambientali, che oggi noi invochiamo per la Concordia».
«Oggi noi abbiamo un porto che per metà è al servizio di un’industria che sta scomparendo – conclude la Cisl – e per l’altra metà è biglietteria. Mai nessuno ha preso in considerazione la crocieristica? Potrebbero coesistere le due cose? Oppure quale delle due sarebbe più utile e redditizia per l'intero nostro territorio? Crediamo che per risolvere i problemi si debba partire da una loro imparziale e spietata analisi, non si butti tutto in cagnara con Renzi per coprire responsabilità locali».
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