Il Tirreno

Uno studio approfondito sulla salute degli alberi

Uno studio approfondito sulla salute degli alberi

Attenzione alta dopo il dramma di Firenze, dove un ramo ha ucciso 2 persone Mesi fa un caso simile alle Ghiaie: così il Comune pensa a un’anagrafe delle piante

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PORTOFERRAIO. Il grosso ramo dell’albero cade all’improvviso. Debilitato dall’azione dei parassiti che hanno mese dopo mese eroso la corteccia senza lasciare segni tangibili. Tanto basta per dare forma a una tragedia inspiegabile, con una donna e la sua piccola figlia morte, nel cuore di un parco pubblico dove stavano trascorrendo un momento di relax. Chissà in quanti, a Portoferraio, hanno provato un brivido a guardare le immagini che i telegiornali hanno mandato in onda, solo pochi giorni fa, sulla tragedia al Parco delle Cascine a Firenze. Un episodio pressoché identico, fortunatamente senza un epilogo così tragico, si era verificato lo scorso aprile ai giardini pubblici delle Ghiaie. Un grosso ramo cade, distrugge un’altalena e il passeggino lasciato accanto a una panchina, a pochi metri da due bambini che stanno giocando. Le mamme cercano di proteggere i bimbi con i loro corpi, se la cavano con delle lievi escoriazioni, procurate dalle fronde del ramo.

Anche in quel caso è stata l’azione erosiva dei parassiti a fiaccare, in modo non evidente, la salute della pianta che è venuta giù senza preavviso. «Stiamo parlando di episodi che possono capitare in modo piuttosto improvviso – racconta Riccardo Nurra, consigliere comunale di Portoferraio con la delega al verde pubblico – per questo è opportuno fare in modo che il controllo sulle piante sia continuo». In seguito alla caduta del ramo dello scorso aprile, la passata amministrazione comunale avviò un intervento urgente di pulizia e controllo all’interno del parco delle Ghiaie, rimuovendo circa 30 piante considerate a rischio. Quindi nei giorni successivi è stato avviato l’iter per affidare a un agronomo (percorso proseguito con la giunta Ferrari) che compia un’indagine approfondita su tutti gli alberi presenti sul territorio portoferraiese. «Gli uffici hanno già compiuto un ottimo lavoro facendo un censimento puntuale di tutte le piante del verde pubblico del Comune – spiega Riccardo Nurra – ma la nostra intenzione è andare ancor più in profondità. Come? Un’idea che stiamo valutando è coinvolgere i ragazzi delle scuole con i professori di scienze per una classificazione puntuale delle piante sul territorio comunale. Gli alberi sarebbero numerati e classificati in base alla tipologia, una sorta di anagrafe del verde pubblico che sarebbe utile per la collettività e darebbe un’opportunità di crescita ai bambini delle scuole. Avendo una conoscenza così approfondita del nostro patrimonio faunistico saremmo in grado di monitorare in modo più efficace la salute delle piante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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