Petizione per sistemare i parcheggi
Raccolte 870 firme per sollecitare anche un adeguamento degli accessi all’ospedale e potenziare l’illuminazione
PIOMBINO. Cultura architettonica da alpinisti. Peccato che di un ospedale si tratti e che la vetta siano i relativi parcheggi. O pseudo tali. Sempre che sia possibile trovarci posto senza ricorrere all’improvvisazione o a una maratona. Peccato ancora che ad arrampicarsi debbano essere anche, o soprattutto, anziani e malati. Con condizioni meteo che, comunque, strideranno con le temperature interne. Dall’aria condizionata al solleone. Per esempio. Su per una salita smorzata, si fa per dire, da un ascensore.
Di modificare l’area a servizio di Villamarina per renderla meno disagiata per chiunque debba frequentarla, - lavoratori e cittadini in ogni condizione fisica - si parla da sempre. Adesso, con 870 firme da consegnare al direttore sanitario, si prova a spingere sull’acceleratore. Senza dimenticare che in diversi programmi elettorali delle scorse amministrative, c’era l’impegno a risolvere il problema. «Un progetto di massima lo abbiamo ma per il momento non abbiamo i fondi necessari. Interverremo nel 2015», promette il direttore generale dell’Asl 6, Eugenio Porfido, ieri, a margine di un incontro in Comune.
La petizione, però, finirà anche sul suo tavolo. Nata da un gruppo di amici - portavoce Enrico Nannini - ha raccolto velocemente consensi. Adesso i promotori chiedono di fare incontri. A partire da una riunione col direttore sanitario, Irio Galli, a cui hanno chiesto formalmente un appuntamento, preannunciando la disponibilità ad organizzare uno spettacolo e con il ricavato finanziare almeno le opere meno impegnative.
Nel testo sottoposto ai firmatari, si parte dal fatto che Villamarina continua, e deve continuare, ad essere l'ospedale di zona e che alcuni interventi, di esclusiva competenza della Usl, risultano già ammissibili dal regolamento urbanistico. Le richieste includono la dotazione di alcuni posti auto per mamme con neonati e la protezione del parcheggio con una copertura. Come a Cecina.
Rispetto ai tragitti pedonali si suggerisce di intervenire nei collegamenti tra parcheggi e ospedale con la messa in funzione di una scala mobile coperta e/o percorsi coperti. E, ancora l’ampliamento dell’area di sosta e la costruzione di una scalinata verso le nuove stanze mortuarie.
Altro intervento sollecitato, il potenziamento dell’illuminazione in modo da aumentare la sicurezza notturna. Tra i suggerimenti, la predisposizione di un ingresso a ponte simile a quello di Massa Marittima per addolcire la salita, e migliorie all’area sterrata usata giocoforza per la sosta.
Tutti punti che convincono la Uil Funzione pubblica, tra i soggetti sostenitori della petizione: «Ciascuno degli interventi proposti è tecnicamente fattibile e i costi per affrontarlo sono socialmente utili. Senza alcun dubbio. Ma nei bilanci Asl non ci finiscono mai. Avevamo chiesto uno stanziamento nel bilancio 2014 e invece nessuna risorsa è stata destinata neanche stavolta», afferma Paolo Camelli. (v.p.)
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