Il Tirreno

«Ora vogliamo un laboratorio permanente»

di Melisanda A. Massei
«Ora vogliamo un laboratorio permanente»

L'imitatrice Gianna Martorella è raggiante dopo gli stage con Zanotti e Battaglia: «Con Le Muse vogliamo costruire qualcosa di stabile»

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PIOMBINO. Gianna Martorella è soddisfatta. Anzi, soddisfattissima. «Il progetto lanciato meno di due mesi fa con l’associazione Le Muse - spiega - era partito come un esperimento e già sta diventando una solida realtà. Anche Fio Zanotti è molto felice di tutto questo e si è reso disponibile ad avviare un percorso serio con noi». Fio Zanotti sabato e domenica scorsi era all’hotel Phalesia ad ascoltare e valutare una cinquantina di ragazzi provenienti dal territorio e da tutta Italia, Roma, Bologna, Pavia, Vercelli, La Spezia, Bergamo. La seconda esperienza piombinese dopo quella dell’inizio di maggio, anche in quel caso con più di cinquanta aspiranti (ma non solo) cantanti e cantautori.

Nel mezzo, lo scorso 14 giugno, lo stage con un altro bolognese, Dodi Battaglia, anche lui al Phalesia, per raccontare la pluridecennale storia dei Pooh e rispondere alle curiosità (anche tecniche) dei presenti. «L’intento de Le Muse - prosegue Martorella, che dell’associazione è la fondatrice e la presidentessa - è quello di offrire una possibilità ai giovani talenti permettendo loro di confrontarsi con personaggi di grande qualità». Lo scouting negli ultimi anni è diventato in Italia un discorso in gran parte commerciale, perlopiù subordinato al ruolo della televisione e dei talent show.

«Il coinvolgimento di Fio Zanotti - commenta l’imitatrice - si è rivelato vincente da un lato per il suo valore artistico, dall’altro per l’approccio umano tenuto con ciascuno dei partecipanti. Quando io stavo cominciando a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, a Taranto, tanti anni fa, non c’era un Fio Zanotti disposto a recarsi in zona per ascoltare e dare consigli. Spesso per mettersi alla prova sulle proprie qualità era necessario percorrere molti chilometri. E invece con Le Muse noi stiamo cercando di creare questa opportunità proprio a Piombino». L’associazione, spiega ancora Martorella, è autofinanziata e no profit: nessuno ci guadagna niente e non ci sono sovvenzioni esterne, con l’eccezione di un piccolo aiuto da parte della Banca del Credito Cooperativo di Castagneto Carducci. Il Comune ha dato il patrocinio e le scuole di musica locali (Woodstock e Crossroad) hanno offerto la propria collaborazione. «Io stessa non ne emergo come Gianna Martorella - commenta l’imitatrice - e questo per me è motivo di grande soddisfazione, perché il mio scopo è quello di aiutare i giovani artisti a trovare un proprio percorso». Ora Le Muse sono alla ricerca di un salto di qualità. «Il nostro desiderio è quello di confrontarci con istituzioni e con aziende aperte a questo tipo di progetto - conclude - La nascita di un vero e proprio laboratorio, di un’accademia tesa a valorizzare le varie arti, appunto partendo dal canto. Con positività e voglia di costruire».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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