Il Tirreno

LAMI (CGIL)

«Governo, ora basta con le prese per i fondelli»

PIOMBINO. «Se il porto di Piombino è in ritardo è anche per responsabilità del governo che ha dato in ritardo i permessi necessari per l’avvio dei lavori e comunque a settembre questi saranno finiti»,...

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PIOMBINO. «Se il porto di Piombino è in ritardo è anche per responsabilità del governo che ha dato in ritardo i permessi necessari per l’avvio dei lavori e comunque a settembre questi saranno finiti», scrive Mirko Lami, coordinatore Cgil.

«Genova tra qualche giorno avrà il relitto e Piombino ha un accordo di programma che si sviluppa in tre o quattro anni e che deve essere costruito cammin facendo - aggiunge Lami - Ma nel frattempo i lavoratori devono vivere attraverso gli ammortizzatori sociali? E il territorio come fa a vivere? Questa scelta riduce notevolmente la possibilità di reimpiego in tempi brevi dei lavoratori oggi in cassa in deroga, cig e contratti di solidarietà a 800 euro al mese con negozi che chiudono, piccole e medie imprese che non sanno come affrontare il rientro dal periodo estivo, artigiani che si perdono, insomma un territorio che sta subendo un dramma sociale mai conosciuto a cui la Concordia avrebbe dato una boccata di ossigeno. Questa scelta inoltre rischia di far venir meno la possibilità che dei privati investano per la costruzione di un bacino di carenaggio per attività di smantellamento e riparazione navale. Se questa non è stata una scelta politica, ci smentisca e allora si assuma fino in fondo la responsabilità di proseguire in tempi rapidi sulla strada indicata dall'accordo senza più tentennamenti e prese per i fondelli».

«Come sindacato - conclude - continueremo insieme alle istituzioni locali e alla Regione a incalzare il Governo e a fare proposte ma sta allo stesso Governo lavorare velocemente e assumersi le responsabilità di far uscire la città da un declino economico e sociale altrimenti inesorabile».

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