Il Tirreno

Consiglio comunale unito contro l’Asl

Consiglio comunale unito contro l’Asl

Approvato all’unanimità un ordine del giorno: nel mirino le carenze d’organico e i mancati rinforzi del pronto soccorso

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PORTOFERRAIO. Il Consiglio comunale di Portoferraio dichiara guerra all’Asl.

Il vertice tra i primi cittadini elbani e il direttore dell’azienda Eugenio Porfido non è servito - evidentemente - a distendere i toni sul delicato tema della sanità. In particolare il mancato potenziamento del pronto soccorso e la pratica dei primari a scavalco continua a generare polemiche. Tanto che il consiglio comunale di Portoferraio ha preso una posizione ufficiale, votando un ordine del giorno all’unanimità trasmesso all’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni, al direttore Asl Porfido, al Prefetto di Livorno e a ciascun sindaco elbano, affinché il documento sia portato in tutti i consigli comunali.

Il sindaco Ferrari e il consiglio comunale al completo danno un giudizio molto duro sullo stato dei servizi sanitari del territorio. «La precedente direzione generale, operando tagli alla sanità che hanno penalizzato soprattutto quella elbana, ha realizzato una costante riduzione di personale – si legge nel documento – che, dimesso dalle sue funzioni per pensionamento od altro motivo, non è stato reintegrato».

Primari a scavalco e pediatria. Il consiglio comunale definisce «inaccettabile» la formula dei cosiddetti primari a scavalco che, «come le esperienze precedenti ci hanno insegnato, mai ha garantito funzionalità ed efficienza – si legge nell’ordine del giorno – pertanto il primo intervento che riteniamo indispensabile è quello di provvedere alle funzioni primariali dell’unità operativa di pediatria, vacanti con il pensionamento del dottor Lucio Rizzo. La pediatria è un reparto che non vogliamo assolutamente perdere».

Ortopedia. Con l’ordine del giorno il consiglio comunale rivendica «un adeguato servizio di ortopedia, che è oggi garantito da due sole unità mediche e per questo molto limitate nella loro possibilità di sala operatoria. È indispensabile individuare ulteriori posti letto dedicati, un responsabile presente continuativamente e non una volta al mese come attualmente accade, realizzando così la possibilità di intervenire chirurgicamente in sede locale. È inconcepibile ed inaccettabile che oggi gli elbani siano costretti al trasferimento sul continente, per patologie che solo pochi anni fa erano più che egregiamente trattate nel nostro presidio».

Pronto soccorso. L’accordo sancito tra i sindaci e l’assessore regionale alla sanità dello scorso autunno prevede il rafforzamento del pronto soccorso per il periodo dal 15 giugno al 15 settembre.

E invece «il nostro più importante ed unico presidio che raccoglie l’emergenza-urgenza di tutto il territorio – si legge nell’ordine del giorno – non ha ottenuto nessun potenziamento nel personale medico ed infermieristico. A questo si deve aggiungere il mancato rafforzamento delle strutture di emergenza territoriale, non essendo ancora stati attivati per le 12 ore previste, i punti emergenza territoriale a Porto Azzurro, Capoliveri e Marina di Campo per lo stesso periodo di tempo».

Radiologia. Ai problemi del pronto soccorso il consiglio comunale aggiunge le carenze di radiologia, dove è in servizio un solo radiologo. «Dopo il pensionamento del primario Riccardo Nenci e quello della dottoressa Angela Tani, in servizio è rimasto un solo operatore, (un’altra è in aspettativa per maternità), costretto a turni e reperibilità ai limiti dell'insopportabile».

Liste d’attesa. Il consiglio comunale segnala inoltre che le visite specialistiche ambulatoriali, per alcuni servizi, hanno liste di attesa che non sono per noi più accettabili: «apprezziamo lo sforzo che l'azienda ha recentemente fatto, stipulando una convenzione per ridurre le liste di attesa di una prestazione ambulatoriale, ma altri settori di diagnostica sono ancora in attesa di una soluzione di cui vogliamo conoscere modalità e tempi di realizzazione, non accontentandoci delle generiche dichiarazioni del direttore generale, comparse sulla stampa».

Il responsabile declassato. In linea con quanto auspicato dai comitati elbani sulla sanità anche il consiglio comunale di Portoferraio chiede un chiarimento ufficiale sulla sostituzione del responsabile del pronto soccorso, dopo il pensionamento del dottor Tamberi.

Dopo che l’incarico era stato affidato al dottor Angelo Testa sono emersi alcuni dubbi circa le procedure di nomina, tanto che l’Asl ha ritenuto opportuno convocare una commissioen tecnica. E alla fine il dottor Testa è stato sostituito dal dottor De Stefano.

Salto di qualità. Nell’ordine del giorno il consiglio portoferraiese chiede all’assessore regionale alla sanità Marroni una riclassificazione per l’ospedale elbano, «che diventi ospedale di base e non di prossimità, elemento essenziale per il miglioramento dei servizi e l'incremento dei posti letto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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