Sicurezza
Sos incendio, ma era esercitazione
Una simulazione nell’area portuale per testare i tempi di reazione
PORTOFERRAIO. Qualcuno si è preoccupato davvero. Sembrava di trovarsi, ieri mattina sul porto, nel bel mezzo di una scena di un film d’azione con automezzi della Protezione Civile in grande spolvero, autobotte dei Vigili del Fuoco a sirene spiegate, autoambulanze con lampeggianti azzurrognole accese. Curiosi che accorrevano da ogni parte, per dirigersi sulle banchine dove erano attraccati i traghetti. C’è chi ha pensato a un incendio a bordo; chi a un infortunio in sala macchine, chi invece a un blach out del montacarichi o dell’ascensore con passeggeri imprigionati all’interno; insomma c’erano tutti gli ingredienti per dire di essere testimoni, purtroppo, di una disgrazia. Per fortuna però che tutto si è risolto bene. S i trattava semplicemente di un’esercitazione concordata con la Capitaneria di porto, al fine di controllare l’efficienza della squadra dei soccorsi per essere pronti nel caso di un’improvvisa calamità. La prova è servita per collaudare una reazione a catena degli interventi necessari in situazioni analoghe (reali) di soccorso per contenere ed estinguere un incendio a bordo di un traghetto. Naturalmente tutto è filato liscio. Il test, come del resto avviene anche in altre occasioni è stato superato e tutte le fasi dell’operazione sono state portate a termine
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