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Retta non pagata di 2 bimbi I frati fanno causa a Carrara

Retta non pagata di 2 bimbi I frati fanno causa a Carrara

PIOMBINO. Quei due bambini sono a Piombino da quasi tre anni, inseriti nella casa famiglia dei Frati sopra al porto di Marina alla Cittadella, l’Opera Padre Giustino Senni. Solo che il Comune di...

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PIOMBINO. Quei due bambini sono a Piombino da quasi tre anni, inseriti nella casa famiglia dei Frati sopra al porto di Marina alla Cittadella, l’Opera Padre Giustino Senni. Solo che il Comune di Carrara, tenuto a pagare la retta sulla base della legge, dopo che i bimbi erano stati affidati alla comunità di Piombino dal tribunale dei minori, ha versato il mantenimento solo per tre mesi. Poi non ha più tirato fuori un euro. Così i frati piombinesi che naturalmente hanno continuato ad ospitare i due bimbi, alla fine hanno deciso di far causa al Comune apuano, chiedendo il pagamento degli arretrati, circa 120mila euro. A rivogersi a un avvocato è stata la Provincia Toscana di San Francesco Stimmatizzato dei Frati Minori, la “casa madre” fiorentina da cui dipendono le strutture piombinesi.

«I frati si sono rivolti a noi per ottenere i soldi dovuti – spiega l’avvocato Luciano Giuliani, dello studio piombinese Giuliani –. Proprio in questi giorni abbiamo presentato la citazione in giudizio. In un primo tempo, con l’avvocatura del Comune di Carrara, c’era stato uno scambio di lettere, tanto che una parte dei soldi avevano deciso di pagarla. Ma l’hanno fatto solo per tre mesi di retta, mentre il periodo è assai più lungo. Per questo, vista l’impossibilità di arrivare a una composizione amichevole della vicenda, abbiamo optato per la citazione. Molto probabilmente la prima udienza ci sarà in autunno».

La retta per i bimbi varia da 80 a 120 euro al giorno. È il tribunale dei minori, in presenza di una famiglia particolarmente disagiata, ad affidare i figli alle varie strutture presenti nella Regione. In questo caso la madre, una straniera, mentre il babbo è un italiano, era al momento della decisione del tribunale residente a Carrara ed è per questo, così dice la legge, che quel Comune è tenuto al pagamento, anche se in seguito la famiglia originaria si dovesse trasferire altrove.

«Il tribunale di competenza – spiega ancora l’avvocato Giuliani – è quello di Massa. Saranno loro a dovere decidere, ma la legge è chiara, i frati devono avere un bel po’ di arretrati dal Comune di Carrara». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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