Sicurezza
Un libro sulla chiesa del Sacramento
Nell’opera di Marisa Sardi la storia dell’edificio di culto seicentesco
PORTOFERRAIO. Un prezioso vademecum sia per i turisti desiderosi di conoscere meglio la storia locale, sia per i residenti per non dimenticare gli eventi che hanno caratterizzato la Città e l’Isola. Si tratta del prezioso opuscolo curato da Marisa Sardi dedicato alla chiesa di Maria Assunta in Cielo del Ss Sacramento. Al quale, inoltre, hanno partecipato Mario Forti, provveditore dell’arciconfraternita, Ricardo Duranti, conservatore, Pietro Monfardini, segretario e infine Walter Tripicchio, autore del progetto grafico. «Negli anni passati – scrive nella presentazione Gina Filippini, governatore – i fedeli conoscevano tutto o quasi perché il Sacro abitava nel quotidiano. Oggi non è più così. Da qui l’esigenza di dare alle stampe questa raccolta di notizie». E sono davvero molto interessanti per conoscere meglio la comunità portoferraiese. Innanzi tutto per sapere come era composta più di mezzo secolo fa. Che era costituita da pescatori, artisti, coltivatori, ma anche da artigiani, marinai e bottegai. Poi come fu realizzata. La chiesa nasce sulle fondamenta di un vecchio oratorio del 1666, subendo poi successive e ampie modifiche. Nel tempo ha raccolto numerose opere artistiche di un certo valore. Un patrimonio messo insieme «grazie a oblazioni effettuate dalla Confraternita più antica di Portoferraio, quella del Corpus Domini, istituita dal duca Cosimo I de’ Medici e divenuta nel 1792 confraternita del Ss Sacramento», come scrive Marisa Sardi. Un luogo, la chiesa di Maria Assunta, frequentato nei secoli da fedeli che chiedevano il miracolo (altrimenti non si spiega un così alto numero di statue e dipinti di santi protettori.
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