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«Più aiuti rispetto alle previsioni Ue»

«Più aiuti rispetto alle previsioni Ue»

La Regione ha presentato al Governo la richiesta di inserimento di Piombino nelle aree 107/3c

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PIOMBINO. La Regione ha presentato al Governo la richiesta di inserimento di Piombino nelle aree cosiddette «107/3c», quelle cioè dove si possono utilizzare i massimali di aiuto alle imprese oltre i limiti previsti ordinariamente dall'Unione europea. Lo ha comunicato l'assessore a lavoro e attività produttive, Gianfranco Simoncini, nel corso dell'incontro sull'Accordo di programma che si è svolto oggi in Comune a Piombino. Presenti il sindaco Massimo Giuliani, l’assessore provinciale al lavoro, Ringo Anselmi, il dirigente di Invitalia, Corrado Diotallevi, i rappresentanti sindacali e delle associazioni di impresa e i tecnici regionali Al centro della riunione il Piano di riqualificazione e ristrutturazione industriale (Prri), che si accompagna alle iniziative relative al progetto Lucchini e a quello per la realizzazione del polo rottamazione e refitting navi. «Il futuro di Piombino – ha detto Simoncini – ha un valore strategico per tutta la Toscana. Per questo saranno attivate linee specifiche per l’area, sia nei bandi di ricerca e sviluppo e innovazione di prossima uscita, sia per quanto riguarda l'ingegneria finanziaria, con particolare attenzione al fondo rotativo, e le garanzie». Diotallevi ha da parte sua illustrato il percorso per il Prri, richiedendo a tutti i soggetti coinvolti la formulazione di richieste e proposte specifiche.

Gli stanziamenti previsti nell’Accordo di programma, 20 milioni di euro, e i fondi europei gestiti dalla Regione consentiranno di finanziare i progetti ritenuti più adeguati a garantire sviluppo e diversificazione.

In particolare, l’Accordo di programma prevede finanziamenti per riqualificare il sistema produttivo favorendo la rioccupazione del personale espulso dal ciclo produttivo. Quelli regionali, in corso di definizione, mirano a sostenere progetti di ricerca e sviluppo industriale proposti da grandi industrie e da piccola e media impresa tramite concessione di contributi in conto capitale, progetti di investimento delle piccole e medie imprese tramite prestiti a tasso zero, contributi in conto capitale, promozione dell'imprenditoria giovanile e femminile.

Un lavoro complessivo, che pone attenzione anche alle grandi questioni infrastrutturali, al rilancio economico del territorio e all'industria, alla riqualificazione territoriale e alle bonifiche. Su questo tema al termine la Fiom ha chiesto «iniziative rapide sul fronte delle bonifiche per dare occupazione alle imprese, che non reggono la cassa integrazione». Domani è convocato il consiglio di fabbrica.

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