Gioco
«Follia portare la Concordia a Genova»
Il segretario del Pd Fabiani racconta il viaggio verso la Liguria: verificati sul campo gli enormi rischi ambientali
PIOMBINO. E’ tornato ieri pomeriggio il “Phalesia”, il rimorchiatore con a bordo il segretario del Pd Valerio Fabiani e il consigliere comunale Valerio Pietrini che domenica scorsa dopo una tappa al Giglio aveva percorso la rotta prevista dalla Costa per trasferire a Genova il relitto della Concordia. Ad accogliere i due dirigenti del Pd c’erano il sindaco Massimo Giuliani e il segretario cittadino Ettore Rosalba, insieme a un gruppo di militanti.
«Abbiamo avuto sul campo la conferma che portare la Concorda a Genova è una follia – dice Fabiani appena sbarcato dal “Phalesia” – e che i rischi dal punto di vista ambientale sono enormi, in un tratto di mare che attraversa l’arcipelago toscano e il Santuario dei cetacei. In mare c’è una legge che dice che una nave in difficoltà ripara nel porto più vicino. Ecco, la Concordia, che avrà ovvie difficoltà a navigare, deve andare nel porto più vicino, quello che dà maggiori garanzie, che è il porto di Piombino».
«Durante la traversata abbiamo sperimentato sulla nostra pelle la precarietà e l’imprevedibilità delle condizioni meteo in questo tratto di mare – prosegue Fabiani – come ha dimostrato il forte vento di scirocco che al momento della partenza non era stato previsto. Nella scelta della destinazione mi auguro quindi che non ci si inchini agli interessi dei privati, ma si guardi piuttosto all’interesse generale, che in primo luogo è quello ambientale. Durante il viaggio verso Genova ci sono state almeno tre situazioni in cui la Concordia avrebbe dovuto essere messa a ridosso, e tra l’altro superata Capraia questo è impossibile».
I critici della spedizione Pd sul rimorchiatore verso Genova, a destra come a sinistra, hanno puntato il dito sul fatto che il Pd locale, col Pd al governo abbia dovuto mettere in campo un’iniziativa del genere per farsi ascoltare, e sul punto Fabiani risponde così: «Questa è una battaglia della Toscana (spicca però l’assenza di qualsiasi commento di sostegno all’operazione da parte del consigliere regionale Tortolini ndr), in cui chiediamo semplicemente al governo di non fare da notaio nei confronti di una decisione che è di Costa Crociere. L’errore è stato quello del Consiglio dei ministri che ha chiesto a Costa di presentare il progetto, meglio avrebbe fatto il governo ad assumere la titolarità di tutta l’operazione».
Ma con la decisione che sembra già presa in favore di Genova, quest’iniziativa non è arrivata fuori tempo massimo? «No, avrei preferito farne a meno – conclude il segertario del Pd – e quindi abbiamo deciso questo viaggio solo quando la situazione ha preso una brutta piega».(cloz)
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