Sicurezza
I medici rifiutano l’Elba E il pronto soccorso soffre
Il direttore Porfido ai comitati: «Avviate a marzo le procedure per le assunzioni, ma solo in due hanno dato l’ok». Ed è scontro sulla sostituzione del dottor Testa
PORTOFERRAIO. I medici non vogliono lavorare all’Elba. E il pronto soccorso, di conseguenza, soffre. Si è parlato di questo nel corso della riunione che si è tenuta in ospedale tra i responsabili dei comitati pro sanità e il direttore dell’azienda Usl 6, Eugenio Porfido. Una riunione a tratti molto spigolosa che si è tenuta dopo giorni di protesta per il mancato arrivo di parte dei rinforzi estivi per il reparto di pronto soccorso e per la sostituzione del responsabile del reparto, Angelo Testa.
Assunzioni complicate. «Abbiamo attivato le procedure previste per assumere nuovi medici per il servizio di emergenza - urgenza a Portoferraio, da marzo ad oggi abbiamo indetto ben tre avvisi per le assunzioni ma ci sono delle difficoltà – ha ammesso il direttore Porfido – ma solo due medici hanno riposto positivamente».
Ad oggi l’organico è ridotto a sette medici più uno (attualmente in malattia). Troppo poco, secondo i comitati pro sanità che da giorni protestano e ritengono non mantenuti gli accordi sottoscritti tra i sindaci elbani e la Regione Toscana nell’autunno del 2012. «Il problema è che i medici non vogliono spostarsi sull’Elba – ha detto nel corso della riunione Porfido – la soluzione? Affronteremo l’emergenza ricorrendo agli spostamenti di medici da altri presidi che effettueranno ore aggiuntive. Nel frattempo ripercorreremo la graduatoria dei medici che hanno detto no all’assunzione proponendo, se le norme le consentono, un’assunzione per un periodo più lungo e un alloggio, tenendo conto del calo di fabbisogno di posti letto durante l’estate, in stanze all’interno dell’ospedale. Del resto sono proprio le difficoltà nel reperire un alloggio a prezzi convenienti a complicare le assunzioni».
Il piano del direttore dell’Asl ha riscosso poco entusiasmo tra i responsabili dei comitati. «Ogni anno ci troviamo con questi problemi – ha spiegato la dottoressa Lally Chiappa, in rappresentanza dei comitati e della Fondazione Elba Onlus – ma è possibile muoversi solo a marzo per reclutare medici per i mesi estivi? Credo sarebbe stato più ragionevole avviare le procedure in anticipo».
Nomina e polemiche. Ma è sulla sostituzione del responsabile del pronto soccorso Angelo Testa che non si sono appianati i contrasti tra la direzione aziendale e i comitati. «Tutto è partito dalla necessità di individuare un medico facente funzione di responsabile del pronto soccorso dopo il pensionamento del dottor Tamberi – ha spiegato Porfido, ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nomina – è stato individuato il dottor Testa, quindi la nomina è stata sottoposta al collegio di direzione dell’Asl. A quel punto sono emersi dei dubbi sul percorso individuato, relativi soprattutto a una valutazione di tipo professionale, quindi tutto è stato congelato e si è proceduto a nominare una commissione ad hoc, composta dai vertici dei dipartimenti. Sono stati effettuati dei colloqui, dopodiché la scelta è ricaduta sul dottor De Stefano». La spiegazione non ha soddisfatto i comitati che hanno contestato la mancata pubblicazione della delibera con la quale era stato nominato Testa e, quindi, hanno interpretato la scelta come “politica”, “piombinocentrica” e “dannosa” dal punto di vista elbano. Ma quando i comitati hanno sollevato più volte i dubbi sulla liceità del comportamento della commissione, i toni della riunione si sono alzati in modo significativo. Fino a quando il direttore ha preso le staffe: «Ora basta, se credete che la commissione si sia comportata in modo improprio, allora andate dal magistrato».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
