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Concordia, il rimorchiatore torna a casa

Concordia, il rimorchiatore torna a casa

Fabiani: «Abbiamo visto quanto sono precarie le condizioni meteomarine, e come sono delicati i passaggi vicino alle isole»

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PIOMBINO. Nella giornata in cui la Conferenza dei servizi dovrebbe dire la parola decisiva sulla destinazione finale della Concordia (ma in realtà, visto che occorre l’unanimità è praticamente scontato che la palla passerà al Consiglio dei ministri), fa ritorno a Piombino il rimorchiatore del Pd con a bordo Valerio Fabiani e Valerio Pietrini.

Il “Phalesia” era salpato dal porto di Piombino domenica mattina, ieri ha raggiunto Genova e ha subito fatto dietrofront, proprio per essere di nuovo a Piombino nella giornata della Conferenza dei servizi. «Siamo gli unici ad aver fatto questo viaggio – ha detto ieri mattina Fabiani – abbiamo visto quanto è precario il tempo, quanto sono variabili le condizioni del mare e quanto sono delicati i passaggi vicino alle isole. Vogliamo dirlo a tutti». Fabiani e Pietrini sono attesi oggi intorno alle 18,30 al porto, dove ad attenderli ci sarà il sindaco Massimo Giuliani, insieme ad altri amministratori del comprensorio.

Oggi dunque a Roma si confrontano tecnici e politici dei ministeri dell’Ambiente, dei Trasporti, di Toscana e Liguria. Ci sarà in particolare il governatore Enrico Rossi, che spiegherà le ragioni del suo no al trasferimento della Concordia a Genova, ma ci sarà anche la Costa che annuncia nuovi dossier per controbattere le eccezioni sollevate dalla Toscana, riguardo l’eventuale dispersione di idrocarburi durante il trasferimento dal Giglio a Genova, le condizioni di trasporto del relitto e l’attraversamento dell'area marina protetta denominata Santuario dei cetacei.

Ieri è intervenuto anche il segretario regionale del Pd, Dario Parrini, per dirsi «certo che non ci saranno sottovalutazioni da parte del governo e di tutte le autorità competenti, sulle implicazioni ambientali dell’eventuale trasporto a Genova della nave. Ho sempre pensato e continuo a pensare che sotto questo profilo Piombino sia in assoluto la scelta più sicura. Per questo ritengo che il ministero debba valutare il piano presentato da Costa applicando integralmente e col massimo rigore possibile il principio di precauzione rispetto ai rischi per l'ambiente marino, a ciò subordinando ogni decisione».

«I timori in relazione a tali rischi, giustamente sottolineati nei giorni scorsi anche dal presidente della Regione Enrico Rossi, - ha aggiunto Parrini - sono forti e oggettivi e non possono essere facilmente messi in secondo piano. Sono convinto che da questo punto di vista l'attenzione del governo sarà estrema».

Parrini infine ha sostenuto la tesi già espressa il giorno precedente dal sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo: «Mi pare evidente – ha detto il segretario regionale dei democratici – che il fattore-tempo sia cruciale: se per qualche ragione, laddove l’ipotesi Genova si rivelasse ambientalmente praticabile e venisse perciò privilegiata, dovesse emergere che lo spostamento del relitto non può essere effettuato prima di settembre, anche il percorso di individuazione del luogo definitivo di approdo della nave dovrebbe essere soggetto a nuove valutazioni e a ulteriori approfondimenti».

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