Sicurezza
Mercato Europeo scoppia la polemica per le strade chiuse
In programma dal 26 al 29. L’assessore Ferrini: «Mancata la concertazione». E l’ex Pallini: «Porterà solo economia»
PIOMBINO. Deve ancora arrivare ma ha già creato più di una polemica. Stiamo parlando del Mercato Europeo che sarà a Piombino da giovedì 26 a domenica 29 giugno con stand presenti lungo via Ferrer e in piazza Saragat. È stato il Movimento 5 Stelle locale giorni fa a lamentare la natura della manifestazione che ha il patrocinio del Comune e la concessione a titolo gratuito dell’utilizzo del suolo pubblico. I grillini hanno inoltre espresso dubbi sui costi previsti dalla pulizia stradale e dallo smaltimento olii, senza tralasciare una preoccupazione nell’ambito della viabilità di una zona centrale, dotata di ampi parcheggi, come quella interessata dai banchi del Mercato Europeo. È proprio quest’ultimo aspetto a generare adesso più di un malumore tra i residenti che dovranno convivere quattro giorni con la manifestazione organizzata da Fiva-Confcommercio in collaborazione con l’amministrazione. Non sono nuove infatti le lamentele di chi abita le strade coinvolte il mercoledì mattina dal mercato settimanale. Viabilità immobilizzata, con disagi nel trovare parcheggio e potenziale rischio di fronte a un’eventuale emergenza, sono i problemi che da sempre vengono associati alla localizzazione del mercato settimanale. Più di una volta in passato l’ex assessore Elisa Murzi aveva ammesso la sconvenienza della collocazione ed è quantomeno curioso vedere adesso la stessa area (ad eccezione di via Gori) interessata dal Mercato Europeo. Nello specifico, come si legge nell’ordinanza dello scorso 19 giugno della polizia municipale, dalle ore 12 di giovedì 26 giugno alle ore 10 di lunedì 30 giugno (comprese le pulizie necessarie per il Mercato Europeo che finirà domenica sera) in via Ferrer, piazza Saragat e Casone Maresma saranno vietati la fermata e il transito, con relativi divieti e obblighi per le strade collegate. «Sulle polemiche nell’ambito del Mercato Europeo probabilmente è mancata una certa concertazione con i commercianti, il quartiere e le associazioni di categoria – afferma il neo-assessore alle attività produttive, Stefano Ferrini – Credo che il problema sia stato il periodo a cavallo delle elezioni; probabilmente non ci sono stati il tempo e la possibilità. Comunque l’obiettivo d’ora in poi sarà quello di affrontare insieme ogni altra iniziativa. Restando sul Mercato Europeo preciso che siamo davanti a una prova, anche nei termini della localizzazione. Una volta finita saremo in grado di valutare l’impatto sulla città e il ritorno economico e d’immagine, decidendo se ripeterla o meno». E sulla decisione delle strade interessate dagli stand? «Ho trovato accordi già presi e non conosco i dettagli della scelta. Penso che l’amministrazione precedente, al di là dei problemi legati alla presenza della manifestazione, abbia individuato una zona, la stessa del mercato settimanale, che porti un po’ di lavoro e movimento. Bisognerebbe sentire però l’assessore precedente». E noi l’abbiamo fatto. «In via Ferrer saranno presenti le esposizioni, in piazza Saragat cibo e bevande – afferma l’ex assessore alle attività produttive, Luca Pallini – Una localizzazione presa di comune accordo tra Fiva-Confcommercio e amministrazione, dopo un sopralluogo che ha evidenziato sì difetti sulla viabilità ma anche risposte positive a livello economico. Sarei cieco se non vedessi i disagi per i residenti, ma sono convinto che il mercato porterà economia alla città».
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