Sicurezza
Cambio al vertice del commissariato
Al posto di De Bartolis entra Marco Mariconda: in passato ha fermato la banda della Uno Bianca
PORTOFERRAIO. Cambio al vertice del commissariato di Portoferraio. Il nuovo dirigente che si è insediato in queste ore è Marco Mariconda, 52 anni, originario di Salerno in polizia dal 1988 e attualmente è vice questore aggiunto. Prende il posto di Marco De Bartolis, trasferito a Vibo Valentia per guidare la squadra mobile.
Mariconda ha alle spalle una carriera di rilievo in polizia. È stato dirigente della squadra mobile di Mantova, quindi alla Digos. Durante questo periodo ha lavorato alla cattura di latitanti ricercatissimi e affiliati al clan siciliano “Malpassotu”. Mariconda è stato quindi trasferito ad Agrigento dove sono stati individuati e catturati in principali “Stiddari” responsabili dell’omicidio del giudice Rosario Livatino. A seguito di gravi minacce ricevute Mariconda è stato trasferito a Bologna, alla guida della Criminalpol: in quel periodo sono stati individuati i componenti della banda della Uno Bianca. Successivamente è stato dirigente della squadra mobile di Brescia, dove ha gestito il sequestro dell’imprenditore Giuseppe Soffiantini, liberato e restituito ai suoi cari. Sempre a Brescia Mariconda ha gestito la complessa indagine che ha consentito di catturare, in Messico in collaborazione con l’Fbi, la polizia canadese e messicana, Oreste Pagano, uno dei più pericolosi narcotrafficanti operanti in Sudamerica e che gestiva il mercato italiano e quello europeo di cocaina. Negli ultimi anni ha diretto il commissariato di Fermo, ottenendo importanti risultati nella lltta contro il lavoro nero, specialmente quello cinese per la contraffazione di noti marchi italiani, prima di accettare un incarico nella sezione di polizia giudiziaria della Procura antimafia di Brescia.
«Credo sia fondamentale fin da subito puntare sul rapporto con i cittadini – ha spiegato il nuovo dirigente del commissariato di Portoferraio – l’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza dei turisti che visitano l’isola e la sicurezza dei residenti che vivono all’Elba tutto l’anno».
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