Sicurezza
Primario trasferito scoppia la polemica al Pronto soccorso
PORTOFERRAIO. Nemmeno il tempo di arrivare che è stato subito sostituito. Un cambio della guardia veloce all’ospedale di Portoferraio: Angelo Testa responsabile dell’Unità operativa complessa del...
PORTOFERRAIO. Nemmeno il tempo di arrivare che è stato subito sostituito. Un cambio della guardia veloce all’ospedale di Portoferraio: Angelo Testa responsabile dell’Unità operativa complessa del pronto soccorso Piombino-Portoferraio è stato sostituito da Massimo De Stefano. Testa era stato incaricato il 5 maggio. Perché questa scelta? La domanda se la pongono al Comitato Elba sanità- Comitati riuniti pro Sanità. Marialuisa Chiappa è il presidente. Dice: «Cos’era accaduto in soli quindici giorni, dal 5 maggio, giorno in cui l’incarico era stato conferito aTesta, nel bicentenario di Napoleone, al 21 maggio per far mutare parere? Si osserva nel documento si è ritenuto opportuno, per determinare le condizioni di scelta ottimali, di attivare una specifica commissione tecnica di valutazione comprendente le figure apicali del dipartimento Emergenza-Urgenza, in funzione di una valutazione comparata di possibili candidature alternative». Per queste motivazioni una serie di domande. Sottolinea Chiappa: «da quali figure era formata la commissione tecnica? nella commissione c’era la presenza di un dirigente apicale del Presidio di Portoferraio, per un problema di equità e trasparenza?Se andiamo a verificare i curriculum vitae che l’azienda vuole siano pubblicati on line, ci chiediamo quale “illuminata valutazione” sia stata fatta dalla commissione tecnica. Precisiamo che Angelo Testa è stato tra i primi nell’Asl di Livorno a mettere in atto il protocollo della gestione dell’ictus con l’esecuzione della trombolisi in collaborazione con l’unica neurologa presente sull’Isola, Elisabetta Bollani». Una scelta quella dell’Asl non condivisa dai comitati sanità anche perché dice Chiappa: «In questo ospedale abbiamo delle eccellenze e se il tasso di mortalità è tra i più bassi dell’Asl 6, ciò è dovuto alla dedizione e alla collaborazione del personale medico e infermieristico. Essere responsabile di Unità operativa complessa. di pronto soccorso situata su un’isola, con circa 15mila accesi all’anno, con organico sottodimensionato, significa svolgere l’attività in condizioni spesso molto difficili, ma con dedizione e passione per il proprio lavoro, con grande rispetto e gentilezza verso persone assistite e colleghi. E’ questa la meritocrazia?»
Considerazioni che «non tolgono - afferma ancora Chiappa - senza togliere alcun merito al sostituto neo nominato De Stefano, il problema non è tanto nella singola persona, quanto nel fatto che ancora una volta le figure apicali dell’Asl di Livorno hanno fatto valutazioni alquanto opinabili e poco trasparenti». Ora i Comitati Riuniti pro sanità chiedono “le motivazioni della determinazione al direttore generale Eugenio Porfido, firmatario della Medesima e alla Commissione tecnica. Intanto domani mattina, dalle 9 alle 13 ci sarà un presidio silenzioso di protesta sul piazzale antistante al pronto soccorso dell’ospedale.
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