Il Tirreno

In viaggio per Genova, subito lo scirocco

di Cristiano Lozito
In viaggio per Genova, subito lo scirocco

Mare agitato e onde di un metro e mezzo. Il Pd insiste col governo: portare il relitto in Liguria comporta gravi rischi ambientali

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PIOMBINO. E’ iniziato il viaggio del rimorchiatore che, con a bordo il segretario del Pd Valerio Fabiani e due operai (il consigliere comunale del Pd Valerio Pietrini e Carmelo Galimi, che farà anche le riprese video), percorrerà la rotta per Genova, la stessa prevista per la Concordia se verrà deciso che il suo smantellamento avvenga nel capoluogo ligure. Ieri mattina si è imbarcato anche il sindaco Massimo Giuliani, che ha voluto raggiungere il Giglio per un saluto al suo collega Sergio Ortelli. Poi ha fatto ritorno in terraferma, per la necessità di essere presente a due incontri sull’Accordo di programma all’inizio della settimana.

«Il tentativo è quello di documentare il percorso che dovrà fare questo rifiuto galleggiante - ha detto Giuliani - e concentrare l’attenzione sui rischi di una decisione scellerata che deve essere ancora ufficialmente presa e che speriamo sia ripensata. Durante la traversata è prevista anche una perturbazione di libeccio, tra martedì e mercoledì, che se capitasse con la Concordia la porterebbe a fondo».

Cinque ore è durato il viaggio al Giglio, poi dopo l’incontro con Ortelli e con il segretario del Pd grossetano Barbara Pinzuti, il rimorchiatore intorno alle 16 ha preso il largo diretto a Genova. Non marcerà sempre alla velocità con cui in teoria dovrebbe essere trainata la Concordia (due nodi), in Liguria arriverà prevedibilmente nella giornata di mercoledì.

Valerio Fabiani, raggiunto al telefono intorno alle 19, racconta «che già poche ore dopo la partenza il tempo ha mostrato grande variabilità, adesso c’è scirocco con onde di un metro e mezzo che obbligherebbero, se a rimorchio ci fossa la Concordia, a cercare riparo. Oggi è stato importante incontrare il sindaco Sergio Ortelli e Barbara Pinzuti, si è capito che stiamo giocando come una squadra, quella toscana».

Ieri Carmine Zappacosta, responsabile infrastrutture del Pd toscano, ha espresso «convinto sostegno all’iniziativa del Pd della Val di Cornia per tenere alta l’attenzione sulla vicenda dello smaltimento della Costa Concordia, che non può essere declinata solo secondo logiche di convenienza economica». Zappacosta chiede al governo «che il primo elemento di valutazione sia una reale analisi che contenga i fattori di rischio ambientali e non solo. La Toscana non può solo pagare le conseguenze dell’incidente, dopo che con grande dignità ha sopportato per oltre due anni la presenza del relitto in uno dei luoghi più belli del proprio territorio e dopo aver gestito in maniera ineccepibile l’emergenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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