Sicurezza
ECCO PERCHE’ SONO SALITO SUL RIMORCHIATORE
di MASSIMO GIULIANI Partecipo all’iniziativa del mio partito, salendo sul rimorchiatore, perché da sindaco sento la necessità di portare Piombino al Giglio, dal punto di vista istituzionale, per la...
di MASSIMO GIULIANI
Partecipo all’iniziativa del mio partito, salendo sul rimorchiatore, perché da sindaco sento la necessità di portare Piombino al Giglio, dal punto di vista istituzionale, per la prima volta dopo la tragedia della Concordia. Ho portato al sindaco Ortelli la la vicinanza dei piombinesi, ma soprattutto la forza e la convinzione di sentirci ed essere protagonisti di questa vicenda. Poi ci sono tutte le ragioni per cui la Concordia deve venire nella nostra città. La priorità è ridurre al minimo il rischio ambientale nel trasporto del relitto e ciò è possibile sulla base delle seguenti variabili: tempi, rotte e condizioni meteomarine. Diciamo Piombino perché il nostro porto potrebbe ospitare il relitto anche in via transitoria in rada e poi ormeggiarlo alla banchina con fondali a 20 metri. L'esteso spazio retro portuale consentirebbe le operazioni di smantellamento e trattamento dei rottami, senza dover spostare il relitto come invece avverrebbe più volte nel porto di Genova, in un'area che permetterebbe l'implementazione delle migliori tecnologie.
Diciamo Piombino per ragioni economico-sociali che sono contenute nell'Accordo di Programma; è necessario dare segnali concreti ai lavoratori e a un territorio che vive una crisi così profonda e complessa. Diciamo Piombino, infine, perché lo smantellamento della Concordia sarebbe idealmente l'avvio del progetto che vede la nostra città come Polo Europeo per lo smantellamento, il refitting e la manutenzione delle navi. Perché non partire dalla Concordia, il rottame ahimé più famoso al mondo, per aprire e mettere subito alla prova questo progetto?
Sono salito su quel rimorchiatore per far sentire forte la mia voce, per stare al fianco del Presidente della Regione Enrico Rossi, che voglio ringraziare per il costante e fondamentale lavoro che continua a fare, per condividere con tutti le sue stesse motivazioni che mi sento di dover promuovere. A breve ci sarà una conferenza dei servizi dove si dovrà trovare sintonia sulle modalità di smaltimento della nave, e penso che ci dovrà essere unanimità di pareri tra gli Enti pubblici che siederanno a quel tavolo. Se questa sintonia non ci sarà, dovrà essere il governo a prendere in mano il timone e a definire tempi, modi e termini, a rimettere le carte in tavola e ad analizzarle con rinnovata attenzione per decidere nell'interesse dell'Italia e dei cittadini, non della società che ha prodotto il danno.
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