Attenzione
Asa e borghi più belli è scambio di veleni tra Pioli e Parodi
Archiviato il clima idilliaco della prima riunione del consiglio sindaco uscente e successore fanno crescere la polemica
SUVERETO. Il clima idilliaco della prima riunione del consiglio comunale sta già esaurendosi dopo lo scambio di “veleni” fra il sindaco uscente Giampaolo Pioli e il suo successore Giuliano Parodi.
I temi sono i rimborsi dell’Asa al comune di Suvereto (e non solo) e la lettera di espulsione del comune dai “Borghi più belli d’Italia” di cui si è fregiato per diversi anni Suvereto.
Quello del credito verso l’Asa era stato un cavallo di battaglia della lista civica in campagna elettorale e il neo sindaco Parodi, appena insediato, si è buttato a capo fitto per risolverlo.
Con soddisfazione ha quindi annunciato che, grazie alla disponibilità al dialogo del presidente Fabio Del Nista, dei 240.000 euro totali il comune ne avrebbe riscossi entro giugno 75.000 e i restanti il mese successivo.
Ma Gianpaolo Pioli non ci sta: «Lo stesso presidente dell’Asa è stato costretto a precisare che il pagamento al comune di Suvereto non sono frutto dell’azione “determinata” di Parodi – afferma – ma di un accordo stipulato con le vecchie amministrazioni che prevede entro il 2016/2017 il saldo completo».
« Tanto è vero che Suvereto – prosegue Giampaolo Pioli – ha già riscosso, negli scorsi anni, altre rate di quel debito e Asa salderà tutti i comuni del suo territorio».
Poi l’ex sindaco Pioli attacca il suo successore per essersi preso il merito, col plauso dei suoi sostenitori, di tante altre recenti realizzazioni che invece sono da ascrivere alla passata amministrazione oppure ad interventi a cura di altri enti pubblici.
Non era ancora sopita l’eco di queste polemiche che subito ne è montata un’altra con l’amministrazione Parodi che rende noto: «Il 29 marzo scorso l’assemblea nazionale dei soci ha deliberato l’esclusione di Suvereto dal circuito dei “Borghi più belli d’Italia”».
«L’associazione – si ricorda – nata nel 2001 da una cinquantina di comuni per valorizzare il grande patrimonio di storia, cultura e ambiente dei piccoli centri italiani».
«La decisione è stata presa – si sottolinea, conferma ancora l’amministrazione Parodi – perché l’amministrazione Pioli è risultata assente, per due anni consecutivi, alle iniziative istituzionali promosse dall’Associazione».
« La lettera raccomandata è giunta in municipio soltanto il 19 giugno, vietando l’uso del logo» confermano.
«Per Suvereto si tratta di un danno d’immagine e anche economico al quale la nuova amministrazione dovrà porre rimedio».
A tale proposito Giuliano Parodi ha già preso contatti.
«Ma resta la responsabilità di chi avrebbe dovuto onorare un titolo – prosegue il sindaco Parodi – e che conferma l'inerzia e il mal governo dell’ex sindaco Pioli e della sua giunta, al di là dei proclami sul turismo, facendo mea culpa per questo suo scellerato comportamento».
Immediata è stata la controreplica di Pioli.
«Suvereto è di fatto uno dei borghi più belli d’Italia, grazie al gran lavoro che abbiamo fatto – rivendica il sindaco uscente – mentre l’associazione in questione è l’ organizzazione più onerosa (3000 euro l’anno di quota). Bandiere Arancioni (Touring Club) è una vera e propria certificazione di qualità, mentre “Borghi più belli d’Italia” non l’abbiamo mai vista, eccetto quando si trattava di sborsare quattrini».
« Per questo – sottolinea Giampaolo Pioli – abbiamo deciso consapevolmente di svolgere attività in quelle associazioni (Bandiere Arancioni, Città dell’Olio, Città del Vino, Città Slow) dalle quali abbiamo avuto veri e reali vantaggi».
« Malgoverno – dice ancora il sindaco uscente, Giampaolo Pioli – è di chi sceglie di spendere bene i soldi dei cittadini, o di chi abbocca agli specchietti delle allodole, buttando i soldi di tutti?».
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