Il Tirreno

Musica dal vivo, più serate disponibili con nuove deroghe

di Francesca Lenzi
Musica dal vivo, più serate disponibili con nuove deroghe

Novità importanti previste nel nuovo regolamento acustico che sarà discusso e approvato in Regione entro il 30 giugno

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PIOMBINO. Sono due le novità più importanti contenute nel nuovo regolamento acustico regionale che dopo il via libera della giunta passerà mercoledì dalla VI commissione ambiente per tornare lunedì 30 giugno ancora in giunta per l’approvazione definitiva.Insomma, se non ci saranno intoppi, la normativa potrà essere esecutiva entro fine mese, come abbiamo detto con due fondamentali cambiamenti relativi alle autorizzazioni comunali in deroga.

Novità. Le due variazioni del regolamento acustico della Toscana vanno in una direzione di ampliamento rispetto alle deroghe ridotte dalla stessa Regione alcuni mesi fa sulla base delle tante proteste, quando non denunce, dei cittadini contrari alla movida dei mesi estivi. Chiariamo un punto: praticamente qualsiasi iniziativa musicale supera i decibel normalmente consentiti (eccezion fatta per la melodia in filodiffusione), tanto da finire necessariamente nelle autorizzazioni in deroga. Il numero di queste resta invariato nell’ordine delle venti concessioni all’anno per Comune, ma ogni amministrazione avrà la possibilità di stabilire la ripartizione tra le attività di iniziativa pubblica e quelle di iniziativa privata. In breve: se finora si parlava di dieci deroghe per manifestazioni organizzate da soggetti pubblici e altrettante se realizzate da soggetti privati, adesso si ragiona su un totale di venti autorizzazioni. Facciamo un esempio: se le iniziative pubbliche dovessero essere solo un paio, quelle a disposizione dei privati diventerebbero diciotto.

Spettacoli diurni o serali. Oltre a questa novità, già segnalata dal consigliere regionale, Matteo Tortolini, durante l’incontro in Comune nel mese di aprile con gli operatori e i professionisti del settore, arriva ora un altro cambiamento importante: l’introduzione di una distinzione tra iniziative diurne (sino alle 21, ma il limite potrebbe cambiare prima dell’approvazione definitiva) e notturne. «Una decisione presa sulla base di alcuni elementi – spiegano dalla Regione – Facciamo l’esempio del carnevale di Viareggio, manifestazione diurna che avrebbe tolto spazio a iniziative serali. Innanzitutto parliamo di un pubblico diverso; inoltre durante il giorno entra in gioco un differenziale acustico che risulta minimo rispetto alla sera».

Sottozone. Al di là delle due novità, Piombino ha anche il vantaggio ormai conosciuto della divisione della città in sottozone rispetto alla distanza dai recettori sensibili. Qualcosa tra l’altro è cambiata quest’anno, com’è possibile vedere dalla delibera di giunta, con relativo grafico, dello scorso 23 maggio. Un esempio sui cambiamenti? Piazza Cappelletti è stata scorporata da corso Vittorio Emanuele, in ragione delle eventuali casse rivolte verso piazza Verdi. Un altro intervento per snellire l’iter burocratico riguarda anche il rilascio da parte del Comune delle deroghe semplificate senza il parere preventivo dell’Asl. Regola questa a dire il vero non nuova che considera valida una sorta di autocertificazione da parte di chi fa spettacoli, ad esempio un concerto di chitarra, che non richiedono verifiche tecniche preventive. «Piombino è una città con molti problemi anche seri, ma dove c’è pure una vivace presenza artistica grazie a professionisti e a locali che ogni giorno investono nel settore con fiducia, fermo restando che il turismo non è solo musica, ma una parte rilevante di esso – afferma Matteo Tortolini – Soddisfazione personale è poi il fatto che proprio da Piombino sia partita la mobilitazione e la protesta per arrivare alle modifiche sul regolamento acustico regionale che porteranno a un sensibile ampliamento delle iniziative». Restano in attesa di conoscere la normativa una volta approvata gli assessori piombinesi. «Aspetto di vedere il documento definitivo, ma è chiaro che ogni modifica sarà integrata nel regolamento comunale», sostiene Marco Chiarei, assessore all’ambiente. «Una volta approvato il regolamento regionale vedremo di adeguarci – commenta Stefano Ferrini delle attività produttive – Mi pare chiara comunque la volontà politica della Regione nell’allargare il numero delle serate. Sono d’accordo, secondo l’obiettivo di fare turismo nel rispetto di tutti». Tortolini però invita l’amministrazione a non perdere tempo: «L’auspicio è che i Comuni, con la stagione appena iniziata, recepiscano nell’immediato le novità incontrando operatori e professionisti del settore – afferma il consigliere regionale – L’obiettivo deve essere l’applicazione piena ed elastica della normativa che lascia lo spazio interpretativo per una compatibilità tra musica e residenti. Non è necessario aspettare l’approvazione definitiva della giunta regionale, che si è già espressa, per iniziare a lavorare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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