Sicurezza
Dentisti Asl, polemica sulle attese
Ma l’azienda non ci sta: tempi fisiologici uguali in tutta l’area
PIOMBINO. Spesso fa paura ai grandi che ai bambini, ma il suo intervento talvolta risulta necessario davanti a un mal di denti che non dà tregua o a una carie da curare al più presto.
Stiamo parlando del dentista, di cui se è evidente l’utilità del ruolo, altrettanto indiscutibile è l’elevato costo per questa o quella prestazione. In tal senso, complice la crisi che non accenna a rallentare, sono sempre più i cittadini che si rivolgono al servizio odontoiatrico dell’Asl, cercando di risparmiare. Nei giorni scorsi tuttavia sono arrivate in redazione alcune lamentele sui tempi di attesa, giudicati troppo lunghi per prestazioni urgenti. C’è chi parla di oltre tre mesi di attesa per un’otturazione, e chi anche di più per un semplice controllo. In realtà l’Asl respinge le accuse, parlando di un servizio, quello piombinese, in linea con le altre zone Asl 6. «Le liste di attesa per la prima visita sono quasi a tempo zero – spiega l’Asl – Per capirsi, ieri mattina si davano appuntamenti per il pomeriggio. Per le prestazioni successive invece i tempi di attesa sono quelli fisiologici del resto dell’azienda». Quantificati in giorni? «Beh, non è possibile fare una stima precisa, ma una volta effettuata la prima visita per individuare l’intervento da fare, non è assurdo che il dentista fissi un appuntamento, ad esempio per un’otturazione, dopo un mese. Su questi termini è evidente la necessità di doversi rivolgere al privato in caso di un’urgenza vera e propria, che il servizio odontoiatrico Asl, pur restando più economico rispetto all’alternativa non pubblica, non può soddisfare». (f.l.)
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