Sicurezza
Via Marconi, auto veloci e non ci sono marciapiedi
VENTURINA. Via Marconi al centro di nuove polemiche; una situazione che va avanti da diversi anni e che riguarda una delle strade centrali del paese; quella che costeggia il muro retrostante la...
VENTURINA. Via Marconi al centro di nuove polemiche; una situazione che va avanti da diversi anni e che riguarda una delle strade centrali del paese; quella che costeggia il muro retrostante la scuola Marconi. La via, il cui transito a senso unico fino a un anno fa era destinato ai soli residenti, adesso è accessibile a tutti. Per questo motivo sono stati creati cinque posteggi che hanno peggiorato la viabilità in modo impressionante. Non solo per il fatto che per un residente è impossibile trovare un parcheggio libero, ma anche per l'alta velocità delle auto e per i pedoni che rischiano di essere investiti, dal momento che non c'è un marciapiede, sostituito da un linea bianca larga circa 40 centimetri. Basti pensare che qualche residente, aprendo il portone della propria abitazione, è immediatamente in strada. Inoltre lo spazio che dovrebbe fare da marciapiede è sempre occupato dalle auto in sosta, ostacolando chi cammina e che deve uscire con la macchina dal proprio garage; tanto che nel corso degli anni non sono mancate discussioni e lamentele da parte dei residenti. Come racconta infatti Arianna Centrella, che frequenta la zona per motivi familiari- la situazione è diventata invivibile: la strada di via Marconi deve essere chiusa tassativamente prima che accada un incidente. Ci sono le abitazioni, una pizzeria, una piazza, bambini che giocano e corrono. Per non dire poi quanto pericoloso sia l'incrocio in fondo alla strada, completamente privo di visibilità. C'è già via Trento, la via parallela, sempre a senso unico che potrebbe essere percorsa e con tanto di marciapiede. Quindi la soluzione starebbe nel rendere la via accessibile ai soli residenti. La situazione non è pertanto semplice da risolvere, ma vista la pericolosità sarebbe necessario un tempestivo intervento da chi di dovere. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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