Il Tirreno

L’estate è arrivata, ma l’ufficio turistico se ne sta nascosto

di Luca Centini
L’estate è arrivata, ma l’ufficio turistico se ne sta nascosto

Servizio di accoglienza relegato all’ex biglietteria Toremar Trasloco completo, ma mancano i cartelli e le indicazioni

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PORTOFERRAIO. Arriva l’estate, sbarcano i turisti. Ma l’ufficio informazioni e di accoglienza turistica non c’è. O, più precisamente, c’è ma se ne sta rimpiattato nei locali che, in passato, venivano utilizzati come biglietteria dalla Toremar. In una zona del porto, quindi, meno centrale rispetto alla location abituale, nelle stanze fino a un mese fa concesse dal Parco all’inizio di viale Elba, davanti alla stazione degli autobus.

Accoglienza...nascosta. Le indicazioni non ci sono. Così come, per adesso, non è stata installata la cartellonistica necessaria a rendere visibili gli uffici di informazione turistica, dove lavorano quattro dipendenti dell’ex Apt in forza alla Provincia di Livorno. Da poco più di un mese è stato completato il trasloco dagli uffici di viale Elba, nei locali che fino ad allora venivano messi a disposizione dal Parco che, evidentemente, intende farne un altro uso. Una volta appresa la volontà del Parco, Provincia e Comune di Portoferraio hanno lavorato per trovare una soluzione diversa. E la scelta è ricaduta sui locali di proprietà del Comune in viale Teseo Tesei, che in passato hanno accolto la biglietteria della Toremar. Dando un’occhiata superficiale, nulla sembra cambiato da allora. All’ingresso dei locali ci sono ancora i cartelli con scritto “Biglietteria Toremar”, dell’ufficio informazioni non c’è traccia fino a quando non si entra. Fuori dalla sala di aspetto ci sono due fogli di carta color marrone, con la “i” di Informazioni. In fondo all’ampio salone con le poltroncine della biglietteria, c’è il front office dell’ex Apt, con l’ufficio - visibile - subito dietro.

Calo di richieste. La quasi totale assenza di segnalazioni, proprio all’inizio dell’estate, rischia di ridurre in modo considerevole l’afflusso di turisti. «Abbiamo saputo a marzo che avremmo dovuto traslocare dopo che, di fatto, si è conclusa una collaborazione che andava avanti da anni col Parco – spiega il dirigente del settore turismo della Provincia, Claudio Bini – è logico che avremmo preferito aspettare un altro periodo per traslocare».

La nuova location degli uffici non sembra ottimale. «Ci sono alcuni problemi, che contiamo di risolvere rapidamente – spiega Bini – non siamo nella parte più vitale del porto. La scarsa segnalazione? Abbiamo già avviato con il Comune le procedure per avere quanto prima la cartellonistica, al momento la lacuna più evidente. I locali necessitano inoltre di alcuni interventi per poter adempiere alla loro funzione. Ci sarebbe la possibilità, inoltre, di dividere la parte dell’accoglienza dall’ufficio. Ma stiamo ancora valutando».

Cambio a tempo. La sistemazione attuale è provvisoria. O almeno dovrebbe esserlo fino a quando la lunga vicenda della Gattaia non volgerà al termine. Il Comune di Portoferraio l’ha individuata, ormai molti anni fa, come il luogo ideale per accogliere gli uffici di accoglienza e informazione turistica. Ma, come sappiamo, i lavori portati avanti dalla Provincia hanno avuto un iter lunghissimo. E, inoltre, il progetto originale potrebbe essere portato a termine solo in modo parziale, con il solo casotto principale a funzionare da ufficio informazioni ma senza la parte dell’ex deposito carburanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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