Il Tirreno

Operaio morì folgorato, in due rinviati a giudizio

Operaio morì folgorato, in due rinviati a giudizio

L’incidente due anni fa a Colle d’Orano, l’accusa è omicidio colposo e mancato rispetto della sicurezza sul lavoro

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Massimiliano Adriani è morto folgorato a 49 anni la mattina dell’11 giugno 2012 mentre si apprestava a potare alcune piante in una villetta a Colle D’Orano, nel comune di Marciana.

A distanza di poco più di due anni dalla tragedia sul lavoro, il giudice per l’udienza preliminare ha rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo in concorso e il mancato rispetto delle normative di sicurezza il proprietario dell’immobile e committente dei lavori di potatura Danilo Anselmi, 70 anni, e Gianmarco Ferrari 36, il secondo in qualità di titolare dell’omonima ditta di manutenzione e cura di parchi e giardini incaricato del taglio. Secondo del pm livornese Fiorenza Marrara alla base dell’incidente mortale ci sarebbero delle negligenze in capo ai due imputati. Dalla ricostruzione dei carabinieri e del medico legale è emerso inoltre che la vittima non avrebbe neanche toccato la linea elettrica ma sarebbe bastato avvicinare la cesoia ai cavi per restare folgorato. Il dibattimento processuale si aprirà il prossimo 3 novembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa