Il Tirreno

Luigi Carletti: un piombinese a Hollywood

di Melisanda A. Massei
Luigi Carletti: un piombinese a Hollywood

Una grossa casa cinematografica ha acquistato i diritti del libro “Supernotes”

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PIOMBINO “Supernotes” sbarca a Hollywood e con lui anche un po’ di Piombino. La notizia è stata data dalla rivista americana «Variety», pilastro dell’informazione cinematografica statunitense: la produttrice Alexandra Milchan ha acquistato i diritti per la trasposizione in film del romanzo firmato dal piombinese Luigi Carletti e dall’agente Kasper, già bestseller in Italia, nonché tradotto in vari paesi d’Europa e del mondo. Un risultato che ha colmato di soddisfazione i due autori: «Alexandra Milchan è una produttrice importantissima - spiega Carletti - tra i suoi film c’è “The Wolf of Wall Street” (diretto da Martin Scorsese, con Leonardo Di Caprio, ndc), e inoltre è la figlia di quell’Arnon Milchan che a suo tempo produsse “C’era una volta in America” di Sergio Leone. Quindi per noi questo è un risultato di grandissimo spessore».

“Supernotes” racconta la vicenda reale di un agente segreto per tredici mesi recluso in un campo di concentramento in Cambogia dopo aver scoperto un traffico di banconote da cento dollari stampate - per milioni e milioni - fuori dal territorio americano. «Si tratta di una storia molto dura per una parte della popolazione americana - commenta Carletti -. Per questo siamo particolarmente contenti del fatto che proprio in America ci sia questo interesse e che questo libro uscirà proprio lì nella sua forma migliore, dapprima nella traduzione edita da Random House, e poi, con il condizionale d’obbligo, come sempre si deve fare in questi casi, nella versione cinematografica distribuita da un produttore così importante».

In questi giorni Luigi Carletti sta girando l’Italia insieme all’agente Kasper per una serie di presentazioni (Firenze, la Versiliana, Viterbo, etc.): la Mondadori vaglia uno per uno gli appuntamenti da mettere in calendario per preservare al meglio la segretezza attorno a Kasper, che ha vissuto tutta questa vicenda editoriale nel più totale anonimato. Un altro fattore, questo, che ha reso quasi unica la vicenda di “Supernotes”, tra i pochissimi libri italiani a essere approdati a una popolarità internazionale così vasta e dalle conseguenze così importanti (dopo i Mondiali il libro uscirà anche in Brasile). «Per me è uno stimolo importante a scrivere altre storie» aggiunge Carletti, che ha ancora un rapporto forte con Piombino pur vivendo da molti anni a Roma.

«A Piombino - spiega - ci vive ancora mio figlio e a Piombino trascorrono la maggior parte dell’anno i miei genitori. Insieme all’Elba, dove spesso passo le mie vacanze, la città è un posto al quale mi sento ancora molto legato. Forse parte dell’intesa con Kasper deriva anche da questo, dal fatto che siamo due toscani, uniti da quella categoria dello spirito che è appunto la toscanità».

Carletti prenderà parte alla stesura della sceneggiatura del film tratto dal suo romanzo? «Dei dettagli ancora non si è parlato - risponde - ma in generale penso di no. Un po’ perché sono già al lavoro per il mio nuovo libro, oltre a curare altri progetti per il settore fiction. E poi gli americani tendono in questo a fare un po’ per conto proprio, pur mostrando il risultato finale allo scrittore. Soprattutto, però, non vorrei farmi fagocitare da tutto questo. Grande è la mia felicità per questi risultati, ma desidero anche continuare a fare altre cose».

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