Finanza
Einaudi e Ceccherelli, tanti i bocciati
All’Ipsct la somma dei respinti e dei rimandati a settembre supera il 50% degli studenti
PIOMBINO. Bocciati in crescita all’Itc Einaudi: a ripetere l’anno scolastico saranno 23 studenti su 172 delle prime quattro classi, undici in più rispetto al 2013, quando i respinti furono 12 su 176. In aumento anche i ragazzi con giudizio sospeso, quelli cioè che dopo un’estate di studi e di ripassi potranno ritentare a settembre l’accesso alla classe successiva: in tutto 54, contro i 44 dello scorso anno. Totale, 77 insuccessi, per una percentuale non propriamente trascurabile del 44%. Nel dettaglio, l’indice di variabilità da una classe all’altra non è particolarmente sensibile: nelle due prime, ad esempio, i sospesi sono in tutto dieci e i respinti sette, ventuno sospesi e otto i bocciati nelle tre seconde, tredici i sospesi e quattro i bocciati nelle due terze. Infine le due quarte, che fanno registrare dieci bocciati e quattro non ammessi.
All’Ipsct Ceccherelli la faccenda è più articolata. In totale le prime quattro classi della scuola contano 367 studenti, dei quali 113 hanno avuto in pagella la sospensione del giudizio e 79 sono stati respinti e dovranno perciò ripetere la classe di partenza. In sintesi, quindi, più della metà degli studenti non sono riusciti a portare a casa subito a giugno un risultato positivo: molti di più rispetto all’anno scorso, quando gli insuccessi furono circa un terzo (154 su 348 studenti). Al successo dell’indirizzo enogastronomico corrisponde anche una difficoltà nel superarne i naturali ostacoli: nelle tre prime, ad esempio, su 81 ragazzi i sospesi sono 29 e altrettanti sono i bocciati, nelle tre seconde su 54 studenti si hanno 23 sospesi e 15 bocciati, nelle due terze su 49 studenti 19 sospesi e 5 bocciati. Infine l’unica quarta, che su 19 studenti registra 3 sospensioni e 3 mancate ammissioni.
Melisanda Massei Autunnali
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