Il Tirreno

Comune alle prese con l’allarme sfratti

di Luigi Cignoni
Comune alle prese con l’allarme sfratti

Una decina i provvedimenti già avviati, Bertucci: «Non vogliamo mandare per strada nessuno, valuteremo caso per caso»

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PORTOFERRAIO. Sfratti: procedere sulla strada della legalità, non facendo però di tutte l’erba un fascio. È questa la linea che intende portare avanti nelle prossime settimane l’assessore alle Politiche Sociali, Adalberto Bertucci, neo titolare del settore così delicato per la città.

«Abbiamo ereditato – aggiunge – una patata bollente, che nonostante le difficoltà comprensibili intendiamo comunque affrontare. E, allo stesso tempo vogliamo risolvere i bisogni della popolazione». Sotto la voce sfratti ci sono molte incompiute, almeno una decina: in pratica i provvedimenti sono partiti ma non hanno sortito gli effetti sperati. La situazione, insomma, è particolarmente delicata dal punto di vista sociale.

«Ci sono provvedimenti firmati dall’allora sindaco – continua l’assessore Bertucci – risalgono a un anno fa e sono rimasti lettera morta. Non è che noi vogliamo intervenire usando il pugno duro, ma intendiamo procedere analizzando situazione per situazione, caso per caso, nucleo familiare e nucleo familiare. Una cosa comunque è certa – sottolinea – non vogliamo assolutamente buttare per strada nessuno, bensì dare una sistemazione decorosa a tutti coloro che hanno le prerogative e i requisiti per aspirare a una simile soluzione». Uno dei casi critici è quello del palazzo Coppedé, dove risultano presenti diversi nuclei familiari, in condizioni però non confacenti alle recenti norme abitative.

I lavori. Per risolvere i tanti problemi abitativi l’attuale amministrazione, seguendo la traccia delle vecchia giunta, sta portando avanti i lavori che sono iniziati in piazza Dante, nel palazzo d’edilizia economica e popolare (Erp). La Casalp, società proprietaria dell’immobile, ha autorizzato la ditta affinché eseguisse i lavori di restauro all’esterno. È previsto inoltre un intervento per la copertura del tetto.

«Si tratta di un’opera – precisa Bertucci – prevista e avviata dalla passata amministrazione e che ci troviamo adesso noi a gestire. È tuttavia importante che si lavori nel restauro dell’immobile vista anche la sua posizione centrale».

I nuovi alloggi. Tutto è pronto per i dodici alloggi realizzati (finanziamento richiesto di un milione e 266 mila euro) alla Bricchetteria, ma non sono stati ancora assegnati. «Aspettiamo che la Casalp – dice ancora Bertucci – ce li consegni; appena lo farà sarà nostro compito sistemare le famiglie che ne hanno fatto richiesta».

La giunta Peria aveva previsto che alla Bricchetteria fossero sistemati coloro che occupano attualmente il Padiglione dei Mulini, i cui alloggi non sono considerati conformi agli standard abitativi richiesti dalla Regione Toscana.

«Anche in questo caso – dice sempre l’assessore – non vogliamo intervenire con la precisione del bisturi del chirurgo. Chi è nato e cresciuto al Padiglione e non intende spostarsi, può rimanere lassù; chi desidera cambiare ambiente lo potrà fare, purché non crolli niente addosso. Insomma è nostra intenzione – conclude Bertucci – affrontare i bisogni della gente sul diritto alla casa e cercare di trovare una soluzione condivisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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