Finanza
Macchie di sangue ora c’è la cura
Macchie di sangue sotto la pelle. Sono quelle piccole macchie che compaiono via via sotto la pelle degli anziani a mettere in allarme. Conseguenza di continue emorragie, impongono infatti, ulteriori...
Macchie di sangue sotto la pelle. Sono quelle piccole macchie che compaiono via via sotto la pelle degli anziani a mettere in allarme. Conseguenza di continue emorragie, impongono infatti, ulteriori verifiche perché potrebbero essere provocate da gravi problemi di sangue. Sono le sindromi mielodisplastiche, un gruppo di malattie capaci di sfociare in leucemia acuta. L’importante è scoprile in tempo ed è per questo che l’assistenza alla persona anziana deve dimostrarsi sempre scrupolosa sia dal punto di vista pratico che di sostegno psicologico. È il pensiero di Valeria Santini, ematologa all’Università degli Studi di Firenze, espresso nell’incontro stampa promosso a Milano da Celgene. Grazie alle nuove cure, come l’azacitidina, concreti passi avanti, nelle forme più impegnative, si stanno facendo, facilitati al contempo dalla possibilità di assumere ciclicamente il farmaco per bocca, favorendo dunque un trattamento domiciliare di un paziente comunque complessivamente più fragile. Primo vantaggio: innanzitutto la molecola non colpisce il DNA cellulare ovvero quel la struttura che contiene il patrimonio genetico della persona. In sostanza non ammazza la cellula malata, bensì riesce a farla comportare in maniera più simile ad una cellula sana. Secondo vantaggio: riduce inoltre la delicata necessità di ricorrere a periodiche trasfusioni di sangue con tutti i loro, possibili rischi nel tempo. Elemento di cura prioritario rimane però, a tutti gli effetti, il trapianto di midollo osseo (un suo limite teorico è rappresentato dall’età, quella di sessantacinque anni), là dove sia reperibile il soggetto donatore (tra i familiari e le banche del sangue). Si tratta, in definitiva, di una possibilità terapeutica ottenibile, in media, in circa il trenta per cento dei casi.
Gian Ugo Berti
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