Sicurezza
Fumata nera sul presidente del consiglio
Non bastano 16 voti per Trotta, le minoranze (esclusa Ascolta Piombino) votano Ninci, del Movimento 5 Stelle
PIOMBINO. Fumata nera sulla presidenza del consiglio comunale, per la decisione delle minoranze (esclusa “Ascolta Piombino” di Riccardo Gelichi «per ragioni di metodo e di merito») di votare in prima battuta Susy Ninci dei 5 Stelle, così da rendere vana la ritrovata compattezza della maggioranza sul nome di Angelo Trotta, dopo quella che il Pd definisce «normale dialettica interna»: non sono bastati infatti 16 voti (sindaco Giuliani compreso) per eleggere Trotta, visto che nelle prime due votazioni servono i due terzi dei consensi. Astenuto Gelichi (solo «per questioni di metodo»), no di tutte le altre minoranze.
Poi otto voti per Ninci, col no di Gelichi e di tutta la maggioranza, e l’astensione di Marco Mosci di “Sinistra per Piombino”.
Trotta, come più votato alle elezioni del 25 maggio, ha comunque presieduto la prima seduta consiliare, iniziata col commosso ricordo dell’ex presidente Simonetta Polverini, recentemente scomparsa.
La questione della presidenza verrà riproposta nel prossimo consiglio, dove serviranno ancora i due terzi dei votanti (cioè 17 voti), mentre dalla terza votazione a Trotta saranno sufficienti 13 voti. A quel punto verrà votato anche il vicepresidente, che si sceglieranno le minoranze, visto che seguendo la prassi la maggioranza si asterrà.
Il consiglio è proseguito poi col giuramento di Massimo Giuliani sulla Carta Costituzionale e il suo discorso di insediamento, che ha preceduto la presentazione della giunta.
«E’ per me un grande onore e anche una grande emozione assumere, con questo giuramento, il ruolo di sindaco di Piombino - ha detto Giuliani - Fare il sindaco oggi nel 2014 significa allargare lo sguardo e pensare che, insieme, il sindaco, la sua giunta e il consiglio possano contribuire a un modello nuovo di paese a cui anche altri possano guardare: un modello che parta dal voler considerare la comunità civile che qui vive, in questi ultimi anni angosciata da una crisi industriale tra le più forti vissute nella storia».
«Una comunità che ha comunque dimostrato di essere risoluta e pronta – ha proseguito Giuliani – Occorre allora mettere la persona e suoi bisogni al centro dell’azione politica. E’ così che intendo questo servizio. Non sono qui ad occupare un posto ma sono a disposizione di quanti vogliono intraprendere un nuovo viaggio, da fare insieme, al ritorno dal qual poter portare al nostro paese innovazione, servizi, benessere, lavoro. Per fare questo viaggio serve uno sguardo oltre il paese, non solo verso il territorio circostante, ma allargato all’esterno».(cloz)
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