Il Tirreno

A settembre porte chiuse al nido Girasole

A settembre porte chiuse al nido Girasole

Di Giorgi incontra i genitori dei bimbi e ipotizza una riconversione della struttura dei Ghiaccioni

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PIOMBINO. Niente da fare. A settembre, porte chiuse al Girasole, ai Ghiaccioni. Non ci sono i numeri delle iscrizioni. E neanche i soldi per le manutenzioni necessarie in quello che è l’asilo-nido più vecchio della città.

L’assessore alla Pubblica istruzione, Margherita Di Giorgi, lo ha detto ai genitori dei 21 piccoli che lo stanno frequentando. Lo ha fatto in un incontro ieri pomeriggio.

Al mattino, la stessa delegazione aveva preso parte alla seduta inaugurale del consiglio. Tutti seduti per terra in attesa di poter prendere la parola.

Regolamento alla mano, la domanda è stata bocciata dal presidente del consiglio protempore, Angelo Trotta.

E’ stata l’assessore Di Giorgi a rincorrere i genitori che avevano abbandonato la sala consiliare, palesemente insoddisfatti, e a fissare l’incontro pomeridiano.

«Nell’incontro è stato ipotizzata la riconversione della struttura in altri servizi, ancora non meglio definiti» ha spiegato all’uscita Massimo Landi, portavoce dei familiari.

«Promesse non ce ne sono state fatte. C’è l’impegno - ha aggiunto Landi - a fissare un’altra riunione prima del 30, termine di chiusura dell’anno scolastico. In quell’occasione la giunta chiarirà le sue intenzioni. Vedremo».

Di Giorgi parla di oggettività della situazione. Snocciola qualche numero. I nati nel primo semestre dell’anno scorso furono 128. Novantatre nel resto dell’anno. Solo 68 nel primi 5 mesi del 2014.

Elementi, questi. che stridono anche con le direttive regionali sul mantenimento dei servizi.

«Al calo demografico si sommano i costi significativi che si dovrebbero affrontare per mantenere in vita il nido», spiega l’assessore, ricordando che fu il primo ad essere inaugurato, una trentina di anni fa.

L’assessore spiega che i bimbi saranno distribuiti negli altri due nidi e si dice impegnata a ricercare una soluzione alternativa. A lavorare, con gli altri assessorati coinvolti, ad una riqualificazione. Che, comunque, vada a vantaggio della città e dei bambini stessi. Che cosa, è da vedere.

Resta il fatto che Il Girasole e il suo verde possono essere una risorsa collettiva importante. Da non cancellare.

Da registrare il commento di Rifondazione. Critica per il fatto che non si sia voluto mettere in votazione l'ingresso di uno dei genitori che avevano chiesto la parola.

«Ci lamentiamo tanto dell'assenza dei cittadini dalle riunioni del consiglio, e - prosegue - quando invece vengono non facciamo di tutto per sentirne le ragioni. Poco importa che si fissino incontri a posteriori. Il consiglio comunale è la casa dei cittadini che quando hanno la necessità di esprimersi devono trovare l’ascolto richiesto».

Valeria Parrini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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