Il Tirreno

“Guerra del cocco”, i carabinieri arrestano cinque venditori ambulanti

“Guerra del cocco”, i carabinieri arrestano cinque venditori ambulanti

I commercianti hanno malmenato, minacciato e derubato due colleghi, “colpevoli” di aver invaso il loro territorio. I pestaggi compiuti nelle spiagge di Lido e di Lacona

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CAPOLIVERI. Cinque persone arrestate, una rapina, due pestaggi e altrettanti feriti. È il bilancio della “guerra del cocco”, fermata dai carabinieri elbani. Una faida tra venditori ambulanti che non hanno trovato l’accordo per spartirsi il territorio, degenerata in violenza. A farne le spese sono stati un uomo di 20 anni e uno di 36, entrambi di origine campane, che sono stati picchiati in due episodio distinti tra le 17 e le 17,30 di sabato 14 giugno. Il primo episodio di violenza si è verificato a Lido di Capoliveri, il secondo a Lacona.

Gli affari sono affari. E non tutte le spiagge garantiscono lo stesso reddito per i venditori di cocco. Ed è proprio per questo motivo che gli animi si sono scaldati e gli avvertimenti, ben presto, si sono trasformati in violenza. Cinque uomini, tra i 23 e i 47 anni (i carabinieri non rendono nota la loro identità, in attesa della convalida dell’arresto), legati anche in modo occasionale al commercio del cocco, sono passati alle vie di fatto con due colleghi. A bordo di due automobili, i cinque hanno raggiunto Lido di Capoliveri e preso minacciato e picchiato un concorrente di vent'anni. Mezz'ora dopo, stavolta in cinque, hanno ripetuto la scena a Lacona. Dopo averlo riempito di colpi davanti ai bagnanti increduli e minacciato, sono andati oltre, sfilandogli il marsupio e mettendosi in tasca il suo incasso di giornata, all’incirca 150 euro. I due venditori aggrediti sono finiti al pronto soccorso: ne avranno, rispettivamente, per 10 e 12 giorni.

I due venditori malmenati, spaventati, hanno chiamato le forze dell'ordine e denunciato il fatto ai carabinieri. Nel giro di mezzora i militari sono riusciti a fermare le cinque persone alle porte di Rio Marina. Per loro è scattato l'arresto per lesioni e rapina in concorso, nonché per il sequestro delle banconote del taglio dichiarato dalla vittima.

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