«Prima di votare il bilancio serve il tempo per valutarlo»
CAMPIGLIA. Opposizioni di nuovo all’attacco della maggioranza. Comune dei Cittadini prende di mira la scelta degli assessori Alberta Ticciati (istruzione, sociale e sport) e Viola Ferroni (finanze,...
CAMPIGLIA. Opposizioni di nuovo all’attacco della maggioranza. Comune dei Cittadini prende di mira la scelta degli assessori Alberta Ticciati (istruzione, sociale e sport) e Viola Ferroni (finanze, politiche per il centro storico), candidate come consiglieri. «L’incompatibilità tra le cariche di consigliere e assessore è sancita dal brutto statuto che la maggioranza ha approvato nelle precedenti legislature. Dunque sapevano bene che, in caso di nomina ad assessore, si sarebbero dovute dimettere. Se il giudizio del sindaco sulle competenze delle due giovani dirigenti di partito è quello che ha espresso sulla stampa, è lecito ritenere che non se lo sia formato tra il 25 di maggio ed il 10 di giugno. Avrebbe dovuto chieder loro di astenersi dall’entrare in lista per poter poi entrare in giunta. Ma non funzionano così le logiche del Pd. Si mettono in lista nomi per prendere le preferenze dei cittadini e poi si fanno dimettere. Quindi al posto di Ferroni e Ticciati (201 e 157 preferenze, prima e terza) subentrano Lelli e Bimbi (85 e 83)». E sull’approvazione del bilancio preventivo Comune dei Cittadini propone, visto che si stabiliranno le aliquote Tasi (servizi indivisibili) e Tari (rifiuti): «Di usare l’avanzo di un milione di euro per ridurre la pressione».
Questa è una proposta su cui concorda anche il Movimento 5 stelle, che farà: «Un emendamento al bilancio, qualora il milione di euro non fosse impiegato adeguatamente, per destinare i fondi svincolati nella riduzione di Tasi e Tari». Tra le altre proposte del Movimento ci sono «Il taglio dell’indennità di posizione dei dirigenti fino al minimo contrattuale previsto dal contratto collettivo», e poi una forbiciata allo «Stipendio di assessori e sindaco pari al 30%», per un risparmio totale, secondo il gruppo di minoranza, di € 75.000. Un punto su cui si insiste è di poter votare con cognizione di causa al prossimo consiglio, dedicato al bilancio preventivo. «Dovremmo averlo mano per poterlo studiare nei minimi dettagli», si afferma, in accordo con la legge sugli enti locali, che all’art.227 indica in 20 giorni prima della sessione consiliare come termine entro il quale i consiglieri devono avere la proposta. Se così non fosse, i pentastellati chiederanno «Di posticipare il consiglio al ventesimo giorno successivo alla consegna degli atti». Si dichiara d’accordo al riguardo anche Federico Pazzaglia, capogruppo del centro-destra, che parla dell’importanza «del tempo necessario non solo per valutare e studiare la bozza, ma per proporre alternative alle sue previsioni».
Francesco Rossi
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