Gioco
In estate attività ridotta nelle sale operatorie
Sarà adottato uno schema di chiusure e aperture per consentire le ferie Ma per i sindacati si punta esclusivamente al risparmio sulle sostituzioni
PIOMBINO. Sale operatorie al rallentatore. E non solo quelle. L’Asl, come ogni anno in estate, si accinge a ridurre l’attività in tutti i presidi ospedalieri. Per la chirurgia, saranno garantiti gli interventi d'urgenza e d'emergenza mentre la programmata subirà un taglio netto.
Le motivazioni offerte restano legate alla necessità di mettere i dipendenti nelle condizioni di fare le ferie estive in un periodo in cui - si sostiene ogni volta - la domanda diminuisce. Motivazione che convince poco i sindacati.
Mentre si aspetta la comunicazione della data in cui le sedute operatorie verranno ridotte, è già in circolazione il piano delle chiusure di alcune prestazioni.
La situazione è molto frammentata. L’immagine che si ricava dai tabulati per Villamarina, è quella di un minuzioso gioco d’incastro, tra le aperture e la disponibilità di organici.
Tanto che il servizio senologico e proctologico, come sta scritto letteralmente, sarà chiuso «in base alle ferie del medico». Niente di più.
Gli ambulatori di medicina interna, il diabetologico, pneumologico e reumatologico saranno fermi dal 4 al 24 agosto, in aggiunta a qualche giorno diluito in qua e in là.
La chururgia ambulatoriale non si fermerà, come il day hospital oncologico. Invariata anche l’attività cardiologica.
Piccoli interventi sospesi dal 7 a 14 agosto;idem per il servizio chirurgico rivolto agli stomizzati. Molto frammentata l’attività complessiva di neurologia, sia che si tratti di controlli e prime visite, sia dell’ambulatorio Alz. Stesso discorso per il day service e per l’elettromiografia.
La frammentazione continua in tutti i servizi. Con chiusure anche solo di mezza giornata (l’ambulatorio ostetrico la vigilia di ferragosto sarà fermo il pomeriggio), di un giorno (pediatria il 20 agosto, piccoli interventi oculistici il 7).
Stop più lungo per la chirurgia ortopedica ambulatoriale, ferma dal 15 luglio al primo settembre.
La panoramica sulle altre prestazioni, offre una miriade di spezzettature.
Tra i sindacati, la tesi resta quella dell’insufficienza di organici e del risparmio sulle sostituzioni. In particolare per il rallentamento dell’attività chirurgica programmata.
Il sistema - che include un altro stop a fine anno - indurrebbe ad allungare le liste d’attesa e ad incrementare le fughe con riflessi economici pesanti sulle casse aziendali. Diagnostica primaria e attività chirurgica vengono indicati come settori in cui l’attesa dovrebbe essere pari a zero o poco più.
Sempre sull’agenda sindacale della sanità, è da segnalare la buona riuscita dell’assemblea dei medici ospedalieri convocata, venerdì scorso, da tutte le sigle del comparto.
Un’assemblea piuttosto combattiva, al centro della quale c’è stata - e resta - la mancanza di personale.
Solo a Villamarina, di camici bianchi ne mancano 8, quattro dei quali al pronto soccorso.(v.p.)
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