Il dolore
Spedizione punitiva nella notte
Ha aperto la porta ed è stato aggredito in casa da due uomini incappucciati. Indaga la polizia
PIOMBINO. Ha detto di non aver riconosciuto quei due che lo hanno pestato. Ma potrebbe anche non essere vero. Potrebbe aver taciuto per paura o, al contrario, meditando una vendetta.
Certo è che ieri notte due uomini incappucciati lo hanno aggredito in casa sua, mandandolo all’ospedale al culmine di quella che è sembrata una vera e propria spedizione punitiva.
L’episodio è avvenuto dopo le 22 alle Fabbricciane dove abita la vittima, un trentenne peraltro molto conosciuto. Il giovane era rincasato da poco ed era andato a fare la doccia. A quanto pare in casa c’erano anche la moglie e il figlio, un bambino piccolo.
A un certo punto qualcuno ha bussato alla porta di casa, con insistenza, qualificandosi come poliziotto o carabiniere.
Il giovane è uscito dalla doccia, si è asciugato al volo ed è andato ad aprire per vedere chi fosse davvero.
E’ stato un attimo: i due hanno fatto irruzione nell’appartamento e gli sono saltati addosso.
Non erano agenti o militari ma due uomini, piuttosto robusti. Avevano i volti coperti dai passamontagna e indossavano guanti: forse un espediente, quest’ultimo, per non procurarsi ferite e tracce del pestaggio.
Non sappiamo cosa e chi li abbia messi in fuga, fatto sta che dopo aver sferrato una serie di calci e pugni - soprattutto nelle parti basse - i due aggressori se ne sono andati di corsa, lasciando il giovane a terra. Questi poi è andato al pronto soccorso dell’ospedale a farsi medicare.
Nel referto (la prognosi è di sette giorni) si parla di contusioni multiple e di ferite allo scroto.
Al medico del pronto soccorso, il giovane ha detto di non aver riconosciuto i propri aggressori.
Girata la segnalazione al commissariato, la polizia a quanto sappiamo è andata a casa di un paio di persone sospette.
Ma da un’ispezione sommaria gli agenti non avrebbero rilevato tracce di lotta sul loro corpo.
Resta da capire anche il movente di questa misteriosa aggressione. Le indagini sono in corso.(a.d.g.)
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